Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 19.1908

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cozze da scavatore, la maggior parte rozze, alcune a
due punte, molto allungate ed assottigliate, una tratta
da grosso ciottolo di calcare grigio, con tallone a maz-
zuolo e tagliente all'altra estremità. Presso il cada-
vere di adulto, era un coltello di selce, di mm. 130
di lunghezza, con larga e diritta costola da un lato
e dall'altro il taglio a minutissimi ritocchi, massime
verso la punta ed il tallone tondeggiante. Il bell'esem-
plare ricorda molti coltelli della necropoli sicula di
Melilli, del primo periodo (') e come quelli trovavasi
poco lungi dal capo del morto (fig. 38, 4). Si ebbero
anche una dozzina di pendagli fatti di conchiglie non
forati, ma lisci e pronti ad essere forati, trovati in gran
numero in altre tombe (XIIL XVI, XXIII, XXVIII),
e che per riflesso delle costumanze conservate anche og-
gigiorno presso popolazioni primitive, si ritennero aves-
sero valore monetario (fig. 7, 2) (*).

La ceramica era in questa cella rappresentata da
un solo frammento di ciotoletta finissima, che aveva
sull'orlo una sporgenza semicircolare ; gli utensili da
un frammento di punteruolo in bronzo, 0 forse in rame
(fig. 35, 8), a sezione rettangolare molto sottile, simile
a quelli dati dalla stazione spagnuola di Campos (3).
Ritengo pure un utensile una larga lama di col-
tello in ossidiana, lunga mm. 120, con grandi e decise
sbozzature su una faccia, mentre l'altra ha semplice-
mente la frattura di stacco (fig. 52, 12). Presso il ca-
davere si ebbe anche una cuspide di freccia in ossi-
diana, di squisita lavorazione, con peduncolo ed alette,
margini arcuati e punta acutissima, simile ai più bei
esemplari campidanesi, e che dimostra la più con-
sumata abilità nella produzione di simili oggetti
(fig. 52, 1). Giustamente osservò il Patroni (') come
questa produziouo deve essere stata cosi copiosa da
essere un articolo di esportazione dall'isola sino dal-
l'età eneolitica ed un notevolissimo elemento commer-
ciale tra essa e le terre vicine.

L'oggetto di maggiore interesse dato da questa
tomba è l'idoletto, 0 figurina umana in marmo bianco

(') Orsi. Bull. Pai. Rai, a. XXII, p. 74.
(a) Daleaux et Maufras, Dolmen du Terrier de Cutet, An-
glade (Gironde) Bull. Soc. Arch. de Bordeaux, 1901, p. 6 segg.

(3) Siret, Lcs premieres àges du metal dans le Sud-Est
de VEspagne, tav. XI.

(4) Patroni, Nora, colonia fenicia della Sardegna, p. 148
nota 1.

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(fig. 5); lungo min. 53 e tratto da una placchetta
poco spessa ed appiattita sulle due faccie; ha evi-
dente il capo tondo, accennato il collo, le spalle ed
ai lati due sporgenze indicanti i gomiti ripiegati verso
il petto; si restringe verso la parte inferiore termi-
nando con un taglio brusco e non ha alcuna indica-
zione sessuale. È indubitato che questa figurina sia
una sommaria imitazione della figura umana, con una
stilizzazione 0 riduzione che si limita a suggerire l'idea
della figura stessa con alcuni tratti essenziali. Essa
si connette per tipo, per stile e per materiale non
tanto con la figurina della grotta eneolitica di Villa-
frati, presso Palermo, l'unica finora otFertaci dalla

Fig. 5. — Iiloletto asessuale in marmo dato dalla tomba XII.
Proporzione '/n del vero.

Sicilia ('), quanto invece ai più antichi esemplari di
statuette in marmo date dalle tombe dell'isola di
Creta, come gli idoletti di H. Onuphrios (Festo), il-
lustrati dall'Evans (2), e più ancora a quelli trovati
dalla missione italiana nella necropoli di H. Triada,
Pesto, illustrati dal prof. Halbherr, e che il prof. Mi-
lani classifica come asessuali (3). Di uno schematismo
alquanto meno spinto di quelli della necropoli di
Campos e di El-Garcel nella Spagna (4), la nostra
figurina si accosta a quella trovata a Siros dallo

H Bull, di palein. ital., a. XIX, p. 48: a. XXX, p. 170.
(2J Cretan Pictograpks, p. 125, fig. 125.

(3) Halbherr, Rapporto alla presidenza dell'Idituto lom-
bardo. Memorie, 1905, tav. XII, fig. 27; cfr. Milani, Studile
Materiali di Archeologia e Numismatica, 1905, HI, fig- 333,
p, 45.

(4) Siret, op. cit. (Campos), p. 57, tav. IX, 4; (El-Garcel)
Revue Scientif. de Bruxelles,, figg. 156, 158.

ALGHERO. NUOVI SCAVI NELLA NECROPOLI PREISTORICA
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