Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 19.1908

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A GROTTE ARTIFICIALI DI ANGUELU RUJU

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da due fori, a cui no corrispondono esattamente altri
due sul fondo dell'incavo, pei quali la laraiuetta era
fissata alla custodia, probabilmente con chiodetti di
metallo, ora scomparsi. Due forellini circolari ad una
estremità della custodia servirono per sostenerlo a
mezzo di una funicella.

Le traccie di sfregamento sulle faccie delle lami-
nette e la sua posizione entro alla custodia, provauo,
a mio giudizio, che nel nostro caso si trattava di una
pietra da affilare, assai delicata e linamente eseguita,

La faccia superiore della custodia è ornata da
varie serie di cerchielli incisi, con punto al centro,
decorazione che si ebbe in altri oggetti di osso di
questa stessa tomba, che si presenta in oggetti di
osso della necropoli del Plemmirio ('), come sopra al
pettine d'avorio della necropoli di Grammichele (8),
come anche in tombe eneolitiche della Spagna e
della età del bronzo sia della regione delle terra-
mare (4) che nella estremità meridionale della peni-
sola italiana ("'). 11 prof. Orsi ritiene d'importazione

Fig. 14. — Vasetto fìttile delle tombe XIII; imbuto fìttile della tomba XIV; pintadera in asso della tomba XXbis.

come oggetto di parata o di omaggio al defunto; egea gli oggetti di avorio con questa decorazione e

si potrebbe inferire anche che tutte le laminette di non sarei alieno di ammettere tale provenienza per

questo tipo, con due o quattro fori alle estremità, questa nostra custodia, anche per la finitezza del

furono pietre da affilare e non ornamenti a difesa del lavoro, cosicché potrebbe snpporsi che i primi esem-

braccio contro lo scatto del nervo dell'arco, come ta- plari delle pietre da affilare le punte di metallo siano

limo propendeva a credere ; cosicché questa opinione, venute dalle isole egee, insieme coi primi utensili di

che recentemente anche il prof. Colini aveva ricor- metallo, e che poi invece siansi prodotte in Sardegna,

dato ('), dovrebbe essere abbandonata. come in altre località ove si rinvenne la pietra adatta.

Anche la ceramica, pur troppo frammentaria, detto

(■) Colini, Bull cit. A. XXVII P. 74; Rapporti fra Ma- ^cnnì es lari interessanti per forma e per deco-
ha e l Europa durante t età eneolitica. Atti della società

rom. di Antropologia, voi. X, estratto, p. 27. Per cortese iute- _

ressamento del sign. prof. L. A. Milani, il dott. prof. Scbmidt,

ilei (iabinetto di Mineralogia dell'Istituto di Studii superiori (') Orsi, Not. scavi, 1800, pp .11, 32.

di Firenze, esaminò il materiale litico della necropoli Anghelu l2) Orsi, Bull, cit., A. XXXI (1905;. p. 122, fìg. 23.

Rnju. Egli non potè però fare la sezione delle « pietre da filare » (a) Bonsor, Revue archéologique, 1809, I, 232.

che egli ritiene scisti, e non adatte all'uso di coti. Osservo però (*) Colini, Età del bronzo in Italia, Bull, cit, A. XXIX

die trattavasi di affilare punteroli di osso o di rame, non uten- (1003), p, 100,

sili ed armi ili acciaio. (5) Patroni.
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