Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 19.1908

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ALGHERO. NUOVI SCAVI NELLA NECROPOLI PREISTORICA

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che venne abbandonato, come avviene anche per altra
tomba della necropoli (tomba XV) e per talune Si-
cilie, come al Plemmirio (').

L'anticella a ebbe qualche resto di inumati e i
frammenti di rozze ciotole, a forma semisferica. Nella
cella b, con i resti di almeno otto scheletri, alcuni
dei quali di bambini, si ebbero sette piccozze da scavo,
di cui una sola a due punte, con resti di piatti rozzi

Fig. 57. — Pianta della tomba XXI. Scala i:ioo.

ad orlo basso e svasato come nella tomba XX. Poco
materiale dettero la cella di fondo e le due al lato
destro dell'anticella; la prima, d, dette dei vasi fram-
mentati, a fondo piatto con pareti svasate ed anse a
ponte, qualche ciotola a fondo emisferico, con orlo poco
alto e carenato con ansa a nastro circolare, di un
tipo già noto a Bunanuaro con esemplari intieri (2).
L'ultima cella c, abbastanza vasta, conteneva qualche
resto di cadavere e pochi frammenti di ciotoline, con
line ingubbiatura, traccie di decorazioni a poiulillée
ed anse ad anello (fig. 72, n).

Sep. XXII. Alle disposizioni regolari ed accurate
del sepolcro (fig. 58), non corrisponde la suppellettile,
che si ebbe scarsa o frammentata da una violazione

vandalica, ma remota. A pozzetto allungato, con por-
tello sbarrato e sigillato ancora da incrostazioni cal-
caree, aveva la consueta anticella a, precedente la
cella è, con una celletta per ciascun lato, c e d;
quella di sinistra, d, distinta con portello sormontato
da architrave. Delle sette ascie da scavo date dalla
tomba, due sole erano a due punte, le altre informi.
L'anticella a dette frammenti di ceramica ed un bel
coltello in selce biondo-chiara, spezzato ma completo a
duo taglienti ed estremità arrotondate (rig. 59, i). Ac-
canto ad un cranio di adulto era un altro coltello di
selce bruna, scheggiato rozzamente ma taglientissimo
nel taglio concavo (fig. 50, l) e due raschiatoi o in-
cisori iu ossidiana, corti, a taglio lunare, quali si eb-
bero negli strati preistorici del capo S. Elia (') e che

Fig. 58. — Pianta della tomba XXII. Scala da l:ioo.

ritengo atti ad aprire ostriche e molluschi, che di
fatto si ebbero molto numerosi in questa celletta.

La cella b dette, nel centro, un cadavere quasi
completo, accanto ad un resto di tripode e di grossi
ciotoloni a carena con robuste anse; molti frammenti
attestavano la presenza di ciotoline minute, per lo
più a fondo semisferico e carenate, alcune con an-
sette a ponte (fig. 72, 8, o), largo e poco sporgente
ed ingubbiatura lucente, di color bruno o rosso-scuro.
Mentre la cella laterale d, con portello munito di
architrave, non dette altro che un cranio di buona
conservazione, invece l'altra, coi resti di inumato,
dette un coltello di selce bionda, di forma non fre-
quente nella necropoli, molto piatto, a due punte con

0) Orsi, Bull, cit, A. XVII, p. 116.

(a) Pinza, op. cit., p. 86, tav. IV, 11, 19.

(*) Taramelli, Notizie scavi, 1904, p. 29, fig. 4, 10.
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