Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 19.1908

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il rilievo gladiatorio di chieti

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stato facile ricostruire la forma e il disegno del la- Della lunghezza del fregio ho già parlato,

strone (fig. 15). Le colonne, essendo tre le lastre del fregio, dove-

II fregio con i combattimenti di gladiatori doveva vano essere quattro delle quali due agli angoli, op-

essere sotto il frontone ; e tra il fregio e il frontone eravi pure due se il monumento era in forma di tempietto

la cornice: altro posto non può essergli assegnato, il in antis, queste in rispondenza con le estremità com-

quale corrisponda alla scena rappresentata e non con- bacianti delle lastre stesse. Se le norme dell'ordine

traddica alle norme dell'architettura. Gli spettatori corintio erano rispettate, tra il fregio e i capitelli ci

......*......143......<i

— ff.SS-

Fig. 15. — Lastrone pertinente al monumento di Chieti.

che sono nel timpano guardano le lotte rappresentate sarà stato l'architrave formato, come di regola, di tre
nel fregio sottostante. fasce sovrapposte l una sull'altra e leggermente spor-

La zona sottostante al frontone nei monumenti di genti verso l'alto.

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Pie. 16. — Rovescio della iscrizione di C. Lusio Storace (tav. Id).

ordine corintio e composito non solo greci, ma pure Tutte le iscrizioni rinvenute insieme coi rilievi

romani, è in genere riccamente istoriata. sono sepolcrali e rivelano nel luogo del loro rinveni-

Di quelli romani mi basta ricordare qui l'Arco di mento l'esistenza di un sepolcreto.
Augusto a Susa ('), d'Orange (2), di Tito al Foro ro-
mano (:ì), il tempio di Minerva nel foro di Nerva (4),
l'Arco di Traiano a Benevento (5) etc.

alla squisita cortesia del cav. Zecca, la quale 6 pari al suo
grande amoro per le antichità teatine.

(') E. Ferrerò, L'Are d'Auguste à Susa; Jahrbuch d. Kais.
deut. Arch. Inst.. 903, pp. 1-24, tav. I.

(a) Caristie, Monum. ant. à Orango, tav. XXI, p. 19.

(3) Strong, Roman sculpture from Augustus io Constan- FlG- — Sezione trasversale della stessa iscrizione.

tine, 1907, p. 105 segg. ; Hiilscn, Lo Forum romain, (1906),

pp. 248-250. i° penso che non si possa trascurare un ele-

(4) Monum. deirinst.,X, taw. 40-41 « ; Annali deWInst., mento prezioso per la conoscenza della persona al

1877, p. 1 segg.; Róm. J/ittheiL, 1889, p. 88. iai.ii i i

„, „. ., ,. . , . quale questo bel sepolcro apparteneva ; questo elemento

( ) btrong, op. cit., p. 214; Meoniartim, / monumenti e le ^ 1 rr 11

opere d'arie di Benevento, pag. 3-226, tav. XVIII e XIX. è il seguente. Una delle iscrizioni (tav. I, d) costituita
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