Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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NECROPOLI DI ETÀ ELLENISTICA

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sta via attraversava i luoghi prossimi a Caudium, verso quel tempo Napoli ammetteva nella sua mone-
Beneventum, Aeelanum, Aquilonia, e probabilmente, tazione d'argento il tipo tarentino dell'Ercole che
passando per Venusia, dirigevasi a Taranto. strozza il leone (')• Animato dallo spirito intrapren-
Per via di queste comunicazioni terrestri, gli dente dei recenti invasori, il popolo dei Sidicini fu
scambii commerciali non furono mai interrotti, anzi in quel tempo fiorente, e Teano con altre città della
vennero favoriti da Taranto, che era interessata di- valle, dove scorre il Volturno, divenne centro di vita
rettamente, allorché, dopo la lotta secolare con gli molto importante. Fu ricercata l'opera di artisti si-
Apuli, guadagnò la prevalenza politica sulle città ciliani, come ad es. « Platonos (?)», e di artisti taren-
dell'Apulia. Testimoni di questi interessi commer- tini, come ad es. «Plator», che seppero dare un indi-
ciali di Taranto sono gli sforzi che questa città fece rizzo artistico alla industria ceramica locale. Senza
per arrestare l'avanzata romana nel mezzogiorno, sia l'intervento di artisti siciliani, non sarebbero state

Fig. 29.

col prestare aiuto a Napoli nel 326 (Liv. Vili, 25),
sia col contrapporre i Sanniti e gli Apuli a Roma
nella seconda metà del secolo IV, sia col distogliere
i Lucani dalla alleanza con Roma (Liv. Vili, 27-29).

Con la nuova situazione politica, creata dalla
prima discesa sannitica e più ancora dalla seconda
del 342, si riattivò il commercio fra le popolazioni
dei paesi interni e le città greche di Napoli da una
parte (Cuoia era già in decadenza), di Taranto dal-
l'altra, dove l'ellenismo aveva più salde radici e dove
si cercò di ricavare il maggior profitto da questo
nuovo stato di cose. Nelle necropoli campane della
seconda metà del secolo IV, Cuma, Capua, Teano ecc.,
trovasi esclusivamente moneta di bronzo di Napoli, e

prodotte in Campania le bellissime coppe con la testa
di Kora. Il Plator della coppa di Berlino, benché
abbia un nome messapico, dev'essere un artista edu-
cato alla scuola di Taranto. Ma non bisogna frain-
tendere il valore di questo intervento di artisti della
Magna Grecia e della Sicilia fra i Sanniti della Cam-
pania. Tale intervento deve interpretarsi nel senso di
collaborazione e direzione artistica. I proprietarii
della officina ceramica teanese hanno nomi oschi. Ciò
dimostra che l'iniziativa industriale spetta ai Sidi-
cini-Sanniti, i quali, richiamando nei loro paesi ar-

(') Sambon, Monnaies aut. de l'Italie, Neapolis, mi. 427-
434 (anni 340-327 a. <_'.).
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