Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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ii, nuraghe lugherras presso paui.ilatino

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megalitiche, sia le compatte lave, a grossi blocchi ton-
deggianti che le tradii ti di facile lavorazione; nei solchi
scavati dai fiumi sono fertili campagne, ricche dei de-
triti di roccie vulcaniche e sulla superficie dell'alti-
piano, tra vaste distese di pascoli, si notano varie
pozze d'acqua paludosa, ma atta per il bestiame, più

Anche nel territorio di Paulilatino, come in altri
distretti dell'isola già studiati, quali la Giara di Serri,
la grande Giara di Gesturi, le sponde del Golfo di
Palmas, il Sulcis, la Nurra, si possono osservare lo
adattamento dei monumenti nuragici alle particolari
disposizioni plastiche del suolo e la scelta accurata per

Fig. 1. — Il nuraghe Lugherras, visto da nord, dopo lo scavo.

ampie nell'inverno, ma non del tutto scomparse nel-
l'estate. Di tratto in tratto la superficie dell'altipiano
presenta dei solchi abbastanza ampi e marcati, per-
corsi da fiumi, perenni perchè nutriti da sorgenti co-
piose, i quali scorrono quasi tutti verso mezzogiorno,
nel Tirso; questi solchi o valloni sono separati da
dorsali non molto alte, ma che per la natura rocciosa
del suolo, di origine lavica, rendono il terreno, nel suo
complesso pianeggiante, molto mosso ed accidentato.

In questo territorio si elevano copiosi i monu-
menti preistorici; quelli conservati in modo vistoso
sono in numero di oltre cinquanta, ma rimangono le
traccie di oltre un centinaio, quanti appunto sono ri-
cordati nell'elenco dello Spano, e nella cartina del ri-
cordato sign. Guabello.

ciascun edificio di una località adatta e rispondente
ad uno scopo di vita. Alcuni di essi sono situati lungo
i vari ciglioni o gradoni dell'altipiano che degrada
verso la valle del Tirso ed il rio Gespiri ; altri sono
in testa dei solchi o valloncelli, che degradano verso
il Tirso, come il N. Oschina, bell'esempio illustrato
anche recentemente dal sig. Nissardi (*), di nuraghe a
due piani; altri infine sono disposti ai due fianchi
della vallata che da Bauladu risale verso l'altipiano
come un'ampia porta d'ingresso, offrendo l'esempio più
noto e più evidente di un passo vigilato da costru-

(') Nissardi, Contributo per lo studio dei nuraghi della
Sardegna. Atti del Congr. Int. di Scienze Storiche,lV,65ì,
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