Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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IL NURAGHE LUGHERRAS PRESSO PAUL1LATINO

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zioni erette a scopo di difesa. Sulla destra di questo
vallone i vari nuraghi Crabia, Pillitu, Turuleo, Tron-
ti li. Mura e Mandra formano uu allineamento che si
accosta col N. Perdosu, prossimo al ben noto Pozzo
di S. Cristina ('), al punto in cui la valle viene a
raggiungere l'altipiano; dall'altra sponda del vallone

solchi segnati dai vari corsi d'acqua ed in prossimità
di sorgenti e paludi e di corsi abbastanza ricchi di
acque perenni. Si noti che in vicinanza di taluni di
questi nuraghi si conservano altre costruzioni pre-
istoriche, di carattere però funerario; così poco lungi
dal nuraghe di Pira in feria è la ben nota scpol-

Fig. 2. — Betili con seni incavati, in regione di Perdu Pes, Paulilatino.

i nuraghi Mar e Cresta, Mur' e Crabas, Mur e
Figus, nei salti di Bauladu questi, e poi, in terri-
torio di Paulilatino, quelli di Meddaris, La Menga,
Monte de Ulturu, Mur'aguada, Pranu Majales, Si-
ringoneSj O/iella, formano un allineamento che fa
capo al grandioso nuraghe Oschina, dianzi accennato,
che visibile sul versante del Tirso, come su questo
valico di Bauladu, ha il carattere di vedetta posta a
segnalare alla gente dell'altipiano un'avanzata dalle
due valli. Gli editici sparsi sull'altipiano o sono sopra
mammelloni isolati, o per lo più in prossimità ai

(*) Il cosi detto pozzo di S. Cristina, secondo le recenti
osservazioni, dev'essere ritenuto un pozzo sacro, simile a quello
ili S. Vittoria presso Serri, recentemente esplorato. Not. Scavi,
1909, p. 412.

tura dei giganti di Goronna ('), presso al N. Putzu
è la tomba di Perdu Pes, munita di betili con incavi a
forma di scodelle raffiguranti i seni femminili (flg. 2);
accanto ai nuraghi di Atzara e di Lugherras è la se-
poltura di Vidili Piras, che ha la stele alquanto dif-
ferente dalle consuete, cioè a forma parallelepipeda,
munita come le altre da sportello rettangolare nulla
parte inferiore (tìg. 3).

È appunto al nuraghe Lugherras che venne richia-
mata al principio del 1906 l'attenzione della Dire-
zione degli Scavi. 11 detto nuraghe dev'essere sempre

(') Lamarmora, Voyage en Sardaìgne, II pari, p. 21.
Atlas. tav. IV, fìg. 1, 1*»; Pinza, Monumenti primitivi della
Sardegna, in Monumenti Antichi d. Accad. dei Lincei, XL
p. 250, fig. 138.
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