Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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LE PIETRE FUNERARIE FELSINEE

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nei monumenti che certo non furono importati dal di
fuori, ma che hanno un carattere di fabbrica locale
etnisca, pur sotto l'influsso ionico, ed in monumenti
anche seriori.

ma il metodo seguito in questa divisione è diverso
colà da quello seguito in quest'ultimo esemplare.

Nelle due stele della Certosa il listello divisorio
è dato da una fascia regolare leggermente rilevata

Tra le prime stele felsinee, in cui si vede ap-
plicata tale decorazione a zone, si debbono menzio-
nare le due della Certosa (n. 175 = fìg. 60 e n. 187,
lato B = fìg. 85), quella De Luca n. 130 (lato B),
quella Arnoaldi n. 82 (fìg. 47 e t. II).

Dapprima la divisione è a sole due zone, come
nelle due stele della Certosa e nell'esemplare De Luca:

sul fondo delle due zone scalpellate, alla stessa al-
tezza di rilievo: e questa fascia si attacca alla sem-
plice orlatura che cinge tutta la stele, fondendosi in
essa. È proprio il metodo seguito pel listello divi-
sorio della stele Peruzzi; ed i due campi figurati, pre-
cisamente come in quest'ultimo monumento, si equi-
valgono quasi tra di loro per importanza di contenuto.
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