Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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LE PIETRE FUNERARIE FELSINEE

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Praesos, sarebbe da citare un leone, assai più recente,
di Cnido, ora al Museo Britannico

Per quel che riguarda il leone De Luca, lo Zan-
noni mi riferì che esso faceva parte di un monumento
funebre consistente in una colonna centrale con quattro
leoni sdraiati alla base, divergenti da questa a ino'
di raggi. In Pelsina etrusca si sarebbe adunque
eretto nel secolo V un monumento funerario richia-
mante assai da vicino tipi funerari orientali: per esempio
il monumento di Àmrith (2).

CAPITOLO III.
La decorazione geometrica e fitomorfa.

§ 1. £« decorazione geometrica.

La decorazione geometrica nelle stele felsinee è
applicata, sia agli orli che attorniano il campo figu-
rato, sia ai listelli divisori delle zone, sia infine alla
porzione della stele che serve di passaggio dall'ultima
zona figurata alla parte da infiggere nei terreno.

La decorazione più frequente è quella offerta da
triangoletti insieme connessi, alternativamente con lo
apice in alto e con l'apice in basso, con tratteggi
incisi secondo la varia direzione dei triangoletti stessi;
è la decorazione che denomino « a triangoli tratteg-
giati ed incastrati ». Ora è ovvio nel repertorio geo-
metrico italico l'ornato a semplici triangoli con trat-
teggi nel materiale villanoviano, nei prodotti atestini,
nella civiltà di Golasecca, anche nella più vetusta
civiltà etrusca.

Un primo accenno all'incastro dei triangoletti ve-
drei, per quel che riguarda il materiale bolognese,
nella decorazione di una situla e di un coperchio di
argilla De Luca {Monumenti dei Lincei, VII, fìg. 15
e lo b), in cui i triangoletti alternativamente, con
l'apice in alto ed in basso, cominciano ad accostarsi
tra di loro senza tuttavia fondersi in una sola fascia
orizzontale.

(') Newton e Pullan, A history of discoveries at Halicar-
nassus, Cnidus and Branchidae, Atlas, tav. 68.

(2) l'errot o Chipiez, voi. Ili, fìg. 95. — Voli Sibel, IVelt-
geschiahte der Kunst', fìg. a p. 133.

Questa decorazione a triangoli tratteggiati ed in-
castrati, costituendo la cornice, è sulle stele felsinee
propria degli esemplari seriori. Noi possiamo a tal
uopo distinguere due gruppi speciali. Nel primo la
cornice con questa decorazione è nella parte posteriore
della stele scalpellata da ambo i lati; come espressione
decorativa più facile, ma meno appariscente, è riser-
bata al lato die meno è posto in vista e che è più
trascurabile. Nel secondo gruppo forma essa decora-
zione la cornice di stele per lo più minuscole e ne-
gligentemente espresse e con contenuto, o ristretto ad
una sola persona effigiata senza pretese artistiche, o
anche ristretto ad un ornato vegetale, ad una palmetta.

Ora, nel primo gruppo sono esemplari che, per
altri caratteri stilistici e per la sonorità degli og-
getti nelle tombe da loro indicate, debbono essere
stati eseguiti quasi tutti in epoca tarda ; mentre si
osserva che nelle altre stele lavorate da ambo i lati,
ma pertinenti ad età anteriore, o la cornice è lasciata
disadorna, o la decorazione della cornice del lato prin-
cipale si ripete in quella del secondario.

Il secondo gruppo è invece costituito per lo più
da stele di defunti poveri, e ciò si deduce dal loro
carattere meschino e dalle meschine loro proporzioni ;
vanno pertanto ascritte agli anni della maggiore esten-
sione della civiltà tipo-Certosa e, per ragioni stili-
stiche, già per grande parte nel secolo IV.

Ecco le stele del primo gruppo, in cui il carat-
tere tardivo della decorazione è offerto anche dalla
ampiezza dell'orlatura contenente essa decorazione e
contrastante con la stretta orlatura, o adorna o dis-
adorna, delle stele anteriori: nn. 12, 42, 44, 73,
83. Nei nn. 23 e 84 invece, la cornice a triangoli
è nel lato anteriore ; ma sul carattere tardo di questi
due esemplari, sarà cenno più innanzi.

Le stele del secondo gruppo, alla loro volta, pos-
sono essere suddivise in tre sotto-gruppi. 11 primo è
costituito da esemplari di proporzioni relativamente
maggiori e con varia e complessa rappresentazione
(nn. 17, 67, 89, 111, tutti con la colossale testa
silenica; nn. 56, 74, 94, 108, 116). Il secondo sotto-
gruppo comprende stele minuscole, per lo più negli-
genti, con unica figura di defunto o di defunta
(nn. 22, 24, 34, 50, 51, 65, 75, 78, 97, 109,
110, 113, 114, 118, 191, 196). Grossezza minore
nell'orlo, e però minore seriorità hanno i nn. 24,
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