Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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1893, pag. 178; Montelius, I, pag. 365-a), sono di
avviso che col tempo sia andato svanendo e che sia
del tutto estraneo alle stelle delle nostre tarde pietre
felsinee. In queste stelle vediamo che la intenzione
è puramente decorativa, atte come sono a riempire
in modo assai acconcio un lato circolare spianato
delle pietre.

Il lavoro di queste stelle non è rilevato, ma in-
ciso, e con grande leggerezza, a linee sottili assai, ed è
condotto, a quel che pare, con mezzi meccanici sì da
formare una esatta figura geometrica. Riconosco in-
fatti in queste stelle l'uso del compasso. Col com-
passo si sarebbe descritta la semplice o duplice cir-
conferenza racchiudente la stella; col compasso si
sarebbero condotte le sei semi-circonferenze che, in-
tersecandosi con esattezza, hanno prodotto la figura
stellata a sei raggi.

Questa figura astrale geometrica apparisce sopra
una pietra frammentata, Arnoaldi n. 126, dentro una
unica circonferenza; dentro una circonferenza duplice
nei seguenti tre esemplari, nn. 23, 173 (fig. 13), 194.

§ 2. La spirate ad onda.

Così designo quell'ornato cui vengono date varie
denominazioni: poste, cane ricorrente, corrimi-dietro (')•
È questo il motivo di decorazione che ricorre più
frequentemente degli altri nelle nostre pietre, costi-
tuendo in special modo la tonda orlatura o cornice
che racchiude le zone figurate.

Sono infatti sessantaquattro le stele o i frammenti
che esibiscono cornici con la spirale ad onda, e sono:
il n. 2 (ambo i lati) — i n. 11. 12 (lato A), 13 (ambo i
lati), 14, 15, 1G, 19, 21, 25, 26, 27, 40 (Giardino) — i
n. 42 (lato A), Ai (lato A), 47, 48, 49, 53, 54, 61
(ambo i lati), 62 (ambo i lati), 64, 66, 70 (ambo i
lati), 71, 76, 79, 82 (lato A), 83 (lato A), 87, 90,
91, 93, 96, 100 (lato A), 105, 106, 107 (lato A) (Ar-
noaldi)—! nn. 130 (lato A), 134, 136 (lato A), 138,
141,144,145,146 (De Luca) — i nn. 159 (ambo i lati),
160, 161, 164, 168 (ambo i lati), 169 (ambo i lati),
170, 173, 181 (latoB), 182 (ambo i lati), 188 (lato

(') Per tale denominazione si veda Atti e Memorie, 1908,
pag. 64, n. 2.

Monumenti Antichi — Vol. XX.

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A), 192 (ambo i lati), 194 (lato A), 195, 197 (Cer-
tosa) — 200 (Via dei Mille).

Si può essere incerti sul frammento del Giardino
n. 29, ove è di conservato della cornice una foglia di
edera, la quale comunemente dà inizio nelle cornici
alla serie di spirali ad onda.

Nel cippo del Giardino, n. 6, in cima sono pure
scalpellate, a cerchi concentrici, delle spirali ad onda;
lo stesso motivo ornamentale riappare nei listelli di-
visori di zone figurate e decorate, nei frammenti De
Luca n. 144, nelle stele della Certosa nn. 160 e 169.
Pure una serie di spirali ad onda è nel grossissimo
spessore conservato della stele Arnoaldi n. 85. Nella
stele De Luca n. 133, sei spirali contribuiscono, in-
sieme con elementi fitomorfi, alla decorazione di un
lato.

Infine spirali ad onda si hanno nel campo figu-
rato della stele del Giardino n. 21 (zona superiore),
della stele Arnoaldi n. 47 (zona mediana) e del fram-
mento Arnoaldi n. 125. Due spirali ad onda con ap-
pendici formano il contenuto scalpellato della terza
zona nella stele già citata Arnoaldi n. 47.

E non più come elemento meramente decorativo,
ma come rappresentazione stilizzata del mare, esse
spirali riappariscono nel lato B della stele n. 10 in
cui è una nave (fig. 82).

Quale significato può avere questa spirale ad onda,
sì largamente riprodotta; a che cosa in origine avrà
essa alluso?

La spirale ad onda nei monumenti dell'Etruria
centrale non sarebbe eli e la metamorfosi della sche-
matica espressione delle onde del mare in puro con-
cetto decorativo.

In uno scarabeo di stile severo (Museo Britannico,
Furtwangler, Gemmen, tav. XVII, 35 : uomo curvo
tendente le mani sull'acqua) le onde sono indicate da
regolari spirali, o, meglio, da uncini; dentro uno
specchio della prima metà del V secolo (Gehard e Kòrte,
SpiegeL tav. 58), il mare, da cui sorge il sole, è rap-
presentato da varie serie di spirali ad onda; sopra
simili spirali è il gruppo di Eos gigantesca che tra-
sporta Cefalo in un acroterio di terracotta da Cervetri
(Ardi. Zeilung, 1882, tav. XV = Martha, fig. 220).

Rappresentanza sempre più schematica è offerta
dalle spirali ad onde, cioè dalla superficie del mare,
sormontate da figure di delfìni regolarmente disposti

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LE PIETRE FUNERARIE FELSINEE
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