Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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LE PIETRE FUNERARIE FELSINEE

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esse sfingi, accosciate come su prodotti dell'oriente
ellenico (') e con la lunga coda, hanno il capo rico-
perto di corti ricci, degli stessi corti ricci caratteri-
stici sulle teste dei personaggi rappresentati su questa
stele.

Come aspetto, pertanto, queste sfingi del n. 138
costituiscono come una transizione all'altro tipo di

in cui appare la sfinge senza copertura sul capo:
come, per esempio, sull' anfora jonica proveniente
dalla Etruria, ora alla biblioteca nazionale di Pa-
rigi (Luynes, Description de quelques vases peints,
tav. 6).

Quest'altro tipo ci è offerto da due esemplari, dal
n. 62 (lato A, zona 2* inferiore) e dal n. 107 (idem).

Fig. 27. — Stele n, 62, lato A.

sfinge che si riscontra nelle stele felsinee. E il tipo
che appare nella situla atestina Benvenuti (Benve-
nuti, La situla Benvenuti, tav. II) la cui esecuzione
non può discenderò più in giù del principio del se-
colo V (2). Questo tipo risale anch'esso a modelli jonici

(') Si v. per esempio le sfingi su anfora, di Milo (Jahrbuch
des Instituts, II, tav. 12), su sarcofagi di Clazomene ('Eqr»/-
(j,EQÌg àQxa^'>y''Xrj, 1901, tav. 9; Walters-Birch, ilistory of
ancient potlery, tav. XXVII), ecc. Allego anche il noto cra-
tere del Vvls<m (Notizie degli scavi, 1895, p. 185, fig. 87).

(a) Uhirardini, Monumenti dei Lincei, X, 18 e segg.

Non più si hanno freddi gruppi araldici, ma in ciascun
esemplare è una sola sfinge con grande movimento
verso sinistra e con la testa ricoperta da corti ricci
diretta del tutto all'indietro. Prendendo come base la
figura bene conservata del n. 62 (fig. 27), si può be-
nissimo ricostruire la eguale figura del n. 107, quasi
del tutto scomparsa meno poche, ma certe traccie della
parte anteriore.

Tipo consimile di sfinge grassoccia, ma coi lunghi
capelli e col capo diretto all'innanzi, è su di un piatto
rodio di Camiros (Salzmann, Necropole de Camiros,
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