Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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LE PIETRE FUNERARIE FELSINEE

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di una defunta, ha forme larghe piuttosto e la per-
sona vi sta seduta comodamente su cuscini. Quando
invece si tratta di un uomo, il carro ha forme alte e
strette e la persona vi sta ritta fungendo da auriga.
A causa di corrosioni o di stato frammentario non sono
molti gli esemplari che ci esibiscono chiara e netta
la forma del carro ; tuttavia dn questi esemplari pos-

Nei nn. 42 (fig. 79), 47, 54 (fig. 53) e 168
(tav. IV) si avrebbe un'altra forma di carro che sembra
peculiare di Felsina ('). Si ha un'alta e stretta cas-
setta rettangolare sormontata da un appoggio semi-
circolare e laterale comprendente tutto il lato superiore
della cassetta. Questa è ricoperta da un reticolato di
linee fìtte incrociantisi ad angolo retto; queste linee

Fig. 52. — Stele, n. 12, lato A.

siamo generalizzare e dedurre che due sono le forme
di carro che i defunti sormontano.

Nei nn. 11 (fig. 28), 25 (fig. 4), 173 (fig. 49) e 195
(fig. 24) e forse anche nei numeri 44 e 77 (fig. 48)
si avrebbe il tipo egizio-greco quale fu denominato dal
Nachod (r) • è quel tipo di carro che nei monumenti
felsinei possiamo riconoscere nella pietra Zannoni e,
per ben quattro volte, nella prima zona della situla
Arnoaldi.

(') Nachod, Der Rennwagen bei den Italikern, p. 18 e
seguenti.

dimostrano che la cassetta era costituita di rami di
vimine e di altro vegetale leggiero e pieghevole (2).
Credo opportuno notare che questa forma di carro,
priva tuttavia dell'appoggio semicircolare, è sopra un
vetusto monumento, cioè nel rilievo egizio di Àbu-

(') Nachod, op. cit., p. 25 e segg. Il Nachod cita solo
esempi felsinei tra cui un carro della situla Arnoaldi. Tale
forma di carro, per lo stesso Nachod, sarebbe da avvicinare
n\V essedum celtico.

(a) Si cfr. i carri sui vasi del Dipylon ed anche su di una
sardonica micenea di Vaphio (Furtwàngler, Gemmen, tav. II, 7);
pei passi omerici si veda Reichel, op. cit., p. 125 e seg.
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