Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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LE PIETRE FUNERARIE FELSINEE

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mio avviso, gli antenati della defunta ; di queste ul-
teriori lastre mia sola, come è noto, ci è rimasta.

Debbo infine notare come in due di queste scene
delle nostre stele e nelle lastre ceretane sia tuttora
accenno, per l'ara, alla superfìcie terrestre. Possiamo

acquatici sulle stele), e finalmente introduce nel re-
gno di Mantus e di Mania l'anima su cocchio (ed
invero il cocchio del defunto è proprio sul limitare
degli Inferi nella pittura della tomba Golini).

Allora, non veramente di duplice maniera sa-

Fig. 59. - Stele, n. 2, lato B.

forse ricostruire nel modo seguente il viaggio agli
Inferi ?

Dapprima il psicopompo, ricevuta la offerta pro-
piziatrice, conduce l'anima sotto terra, poi le fa attra-
versare una distesa d'acqua (si v. il bastone foggiato
a remo nell'essere demonico del n. 169, lato A,
zona 2a — si v. gli accenni frequenti ad esseri

rebbe il viaggio estremo, ma si comporrebbe di due
parti diverse, cioè del cammino percorso a piedi, di
quello percorso su carro ; in mezzo sarebbe il tragitto
sull'acqua. Invece, secondo il concetto più antico, il
viaggio sarebbe compiuto a cavallo, e forse anche
nella prima sua parte, come si può desumere dalla
stele n. 175, di cui è parola nel capo seguente.
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