Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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LE PIETRE FUNERARIE FELSINEE

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Vulci ('). Ma, mentre questi cippi, per le loro forme
e per le loro modanature, richiamano le urne a forma
di casa e suscitano perciò la idea della casa (2), la
porta nella stele felsinea richiama, a mio avviso, la
idea della porta del mondo infernale. Infatti una
tale idea si annette di necessità alle tarde urne
chiusine (3), ove per lo più la figura di Charun col

CAPITOLO Vili.
Esseri demònici.

§ 1. Esseri demònici femminili.

Quasi tutti i dèmoni incontrammo nell'esame dei
monumenti dei due capitoli che precedono ; questi dè-

martello e quelle di due sposi che si lasciano, indi-
cano chiaramente il simbolo funerario della porta
medesima. Tale idea poi, come è noto, si perpetua
nei monumenti romani (4).

(') Martha, fig. 161. Si cf. i cippi di Montefortino (Mon.
dei Lincei, IX, p. 684, fig. 21, 22, 22 bis).

{") Macchioro, op. cit., p. 73 e segg.

(3) Per es.Inghirami, Monumenti etruschi, I, tav. XXXVIII.

(*) Altmann., op. cit., p. 13 e segg. ; Macchioro, op. cit.,
p. 74.

moni sono quasi esclusivamente maschili, mentre in
due casi soltanto noi avremmo esseri femminili, e pre-
cisamente in una stele arcaica (Certosa, n. 175) ed
in una assai tarda (Giardino, n. 12).

Già si è visto nella stele arcaica (fig. 60) che la donna
alza un martello sull'uomo sdraiato al di sotto ; come
ho accentuato, la figura femminile simboleggia la Morte,
il colpo di martello sta ad indicare materialmente il
misterioso momento che pone fine alla vita terrena.

Come potremmo denominare questa figura di
donna? Essa sarebbe la etrusca equivalenza ad una
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