Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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I,E PIETRK FUNERARIE FELSINEE

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spettacolo ginnico ritengo che si debba riconoscere
tutt'attonio alla sedia Corsini.

Nella zona mediana del n. 10 (tav. I) è infine una
scena curiosa : certo lo spettacolo del pugilato, come
quello della lotta, similmente a quello che avviene ai
giorni nostri, si doveva comporre della esibizione di
più campioni. I due pugili a sinistra sono già alla
fine della loro tenzone e si stendono le mani, ed ecco

feratli ('), nel giuoco della lotta impugna un identico
bastone {Monumenti dell'Instiluto, XI, tav. XXV,
XXVI = Martha, fig. 286).

§ 2. Corse di carri.

Due sole rappresentazioni su stele possono allu-
dere alle corse su carri che, come è noto, dovevano

Fio. 84. - Stele, n. 138.

pronti altri due antagonisti che vengono introdotti da
due personaggi, da due soprastanti ai giuochi o ago-
noteti, cinti da quel parazonio che anche i pugili
della zona sottostante indossano. I pugili sono presi
e condotti pel polso della mano destra, anzi il primo
pare che sia afferrato da una cordicella attorno alla
mano, e forse questa cordicella è indice del cesto di
cui i due campioni dovevano essere forniti.

I soprastanti di questa zona e quello della zona
inferiore hanno poi nella destra impugnato un ba-
stone ricurvo, un lituo ; per questo particolare impel-
lente è il confronto con ciò che ci apparisce nella
pittura della tomba cornetana degli auguri, ove l'ago-
noteta (= Qufióovxo.;), a cui è dato il nome di ri-

formare uno degli spettacoli con favore accennati, sia
sulle pitture tombali (es. tomba chiusina del colle
Casuccini) che nelle situle (es. quella Arnoaldi). Per
varie particolarità le scene di queste due stele si stac-
cano da quelle esibenti il carro del defunto, sì da non
poterle confondere con queste ultime.

Il n. 169 contiene, nella seconda zona superiore
del lato B (fig. 30), una biga in grande corsa verso
destra. Prima di tutto, il numero dei raggi della ruota,
in origine sei, è diverso da quello che per lo più si os-
serva nelle ruote dei cocchi dei defunti; quando poi in
questi cocchi sei sono i raggi, essi sono in modo hen

(>) Cfr. Miiller-Deeckc, II, p. 507.
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