Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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DI UNA ANONIMA CITTÀ SICULO-GRECA ECC.

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11 podere Barraveccliia forma una controscarpa
all'alto colle di Piano della Fiera ed è formato da
sabbie giallastre friabili, più compatte e leggermente
cretose nello strato vergine non tocco dalla zappa
dell'agricoltore; in queste sabbie cretose erano state
aperte in grande quantità le fosse mortuarie, rappre-
sentanti tre tipi di sepolcri: a) A dolio e ad anfora;
b) di tegole alla cappuccina; c) a fosse foderate di
scaglie e coperte da sfaldature naturali, talvolta di
dimensioni colossali. In parecchie delle tombe a cap-
puccina, si riconobbe sopra la bocca della fossa una
platea di scaglie, con due altre scaglie verticali alle
teste, che fungevano da rozze stele (tig. 12 bis), la

Sep. 3. In mezzo ai due precedenti apparve un
minuscolo tombino a cappuccina, formato di due te-
gole, due mezze di testa ed una di fondo; vi appar-
vero esili tracce di scheletro infantile. Al lato d. aveva
una piccola lekythos con 4 figure nere scadenti e sul
petto un anellino di bronzo (fig. 13).

Fig. 13.

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Sep. 4. Constava di un grande dolio (tig. 14) ada-
giato in dir. N-S, con la bocca a S, lungh. m. 1,76,

Fig. 12 bis.

quale forma richiama alcune rare tombe camarinesi,
sormontate 'da aiuola cintata ('). Nelle poche setti-
mane da me destinate in due riprese alla esplorazione
della necropoli Barravecchia mi imbattei in molte
tombe violate, delle quali va pur tenuto calcolo per
valutare l'estensione della necropoli, che, tenendo pre-
senti le indicazioni dei proprietari limitrofi, doveva
contenere da due a tre cento sepolcri.

Sepp. 1 e 2. Due fosse dir. B-O, ad oltre 2 m.
di prof., contenente ognuna il cadavere disteso e bru-
ciato in posto, rito più volte da me constatato a Gela,
a Camarilla ed altrove. Dentro la prima giacevano al
centro tre grandi Ostreae fossili, le quali occorrono
sovente negli orizzonti geologici di S. Mauro; v'era
altresì una piccola holpe grezza ed un boccale glo-
bare rustico, il quale si ripetè anche nella seconda
e nello stesso punto.

(') Orsi, Camerino., Scavi 1899 e 1903, coli. 138-139.

Fig. 14.

assicurato ai fianchi da pietrami, e chiusa la bocca
da una grossa scaglia. Nell'interno avanzi chiarissimi
di uno scheletro di fanciullo da 5 a 6 anni, col cranio
verso la bocca.

Sep. 5. Altro grande dolio (tig. 15) lungo m. 1,79,
che richiama esattamente l'esemplare gelese: Orsi,
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