Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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di una anonima città siculo-greca ecc.

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resse una strada rozzamente selciata, di cui si segna-
larono gli avanzi.

Era dunque una abitazione a due vani, con piano
superiore per uno e forse per due, ampio cortile aperto
a mezzogiorno e cintato. Attesa la troppa spesa non
furono sgomberati i compresi interni, ma solo assag-
giati mediante trincee trasversali. Nel minore si in-
contrarono cocci nero-lucidi, rottami di un grande
dolio, e di una kylix ionio siceliota, pezzi di hydrie
grezze e di tegole ed una perlina in bronzo a bottino,
siculo-greca. Nell'ambiente maggiore, da un saggio
più vasto, trassi vasellame da cucina affumicato, ossa
di pasti, uno scodellone di impasto volgare, e fram-
menti di anfore geometriche locali. In complesso
avanzi siculi tardi e greci, che stanno fra il sec. VII
ed i primissimi del V; sicché porteremo nel sec. VI
l'edificazione della casa.

Pressoché nulla conosciamo in Sicilia delle case
greche arcaiche, e ben poco anche di quelle dei tempi
progrediti. A Megara Hyblaea ho visto un ventennio
addietro distruggere un intero quartiere della città
ed ho preso qualche appunto: a Camarina, a Seli-
nunte, a Serra Orlando sono in vista molte case, ma
non si sono esplorate. Quelle ellenistiche e romano-
arcaiche di Centuripe non la cedevano per sontuosità
alle pompeiane, ma anche lassù, a questo proposito,
tutto è da fare.

L'abitazione greca fino a tutto il sec. V è di una
semplicità straordinaria, che segna, vorrei dire, una
grande decadenza, ove la si paragoni col fasto dei pa-
lazzi micenei e minoici, e col lusso delle case elle-
nistiche e pompeiane.

D) Bronzi, vasi e terrecotte sporadici
di M. S. Mauro.

Da oltre mezzo secolo la terra di S. Mauro ha
restituiti alla luce svariati oggetti greci, se non in-
signi per arte, pregevoli tuttavia, ed utili sovrattutto
per la questione topografica, che con quella contrada
si riconnette. Ma il più ed il meglio andò disperso
sul mercato antiquario, perdendo l'etichetta di prove-
nienza, e con essa il significato topografico, al singolo
oggetto inerente. Questa sorte è del resto comune a
cento altre località storiche ; perocché l'oggetto, pas-
Monumenti Antichi — Vol. XX.

sando di mano in mano, smarrisce la sua fede di na-
scita, e conserva solo il pregio intrinseco; così esso
giova solo alla storia dell'arte, ma non a risolvere
problemi di topografia archeologica.

Il barone Perticone raccolse molto materiale di
S. Mauro, che parte conservò in casa, parte legò alla
città; ma della sua vecchia raccolta poco è rimasto,
e quel poco, confuso e senza provenienze segnate, sta
ora nel Liceo. L'avv. Ignazio Zangàra-Ingrassia pos-
siede un nucleo piuttosto ragguardevole di antichità
caltagironesi, ereditato dallo suocero ; per sua cortesia
ho potuto studiarlo, riconoscendovi buoni materiali di
S. Mauro. Infine, il Museo di Siracusa non ha negletto
da circa un ventennio di salvare quanto più poteva,
fossero anche pezzi di modesto valore. Così nelle pa-
gine che seguono, ho compilato una prima lista di
antichità greche di S. Mauro; certo esigua parte di
quanto fu trovato, distrutto perchè misconosciuto, o
disperso.

a) Bronzi.

In varie riprese il Museo di Siracusa ha acquistato
piccoli gruppi di bronzi di S. Mauro; non parlo di

Fio. 63.

anellini ornamentali svariati, uno dei quali porta infi-

0,105

Fig. 6-t.

lata una grossa perla vitrea, di età non ben definita.
Delle perle biconiche ed oblunghe (fig. 63) si ebbero
parecchi campioni; esse occorrono tanto negli strati
siculi tardi, come nei greci arcaicissimi; e la loro
apparizione è ben naturale in una città a substrato
siculo.

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