Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 28.1922

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groma

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inferiore, mercè apposita riduzione degli spigoli o ra- del piede romano, di m. 0,'29779 ('). E andiamo

stremazione, essa riducevasi alla grossezza di m. 0,013, avanti.

come attcstano per la loro larghezza le lamine E ed F. Sommando insieme la lunghezza della 1; mina E,

Ma, che cosa rappresentano rispettivamente ini. 0,019 m. 0,181, con i diametri così del disco che da essa

e 0,013, trovati per lo spessore dell'ala di legno? Non dipende, come della base del bronzo 1), cioè m. 0,102

ci lasciamo sfuggire questa prima constatazione, che ( = m. 0,051 X 2), si hanno m. 0,283 per la lunghezza

tali dimensioni costituiscono precisamente un digitus totale del rostro : ma basta osservare che in E, il disco,

5 0 10 20ccnt.

hnumdnttmumd i . . i : : I ■■■■!■■■ ■ —I

Fig. IO. — Ricostruzione del rostro sporgente.

(la 16a parte) ed una semuncia (l) (la 24a parte)

(:) N. 1 e 13 del seguente quadro, nel quale è riprodotto
dai Or. rei. quel tanto delle misure lineari romane, e d'altri po-
poli, che interessa il presente studio.

1) Digitus, minima pars agrestium mensurarum : 94, 16 ;
339, 2 ; 367, 17 ; 371, 14 ; 407, 15.

2) lincia habet digitimi unum et tertiam partem digiti:

94, 18 (*).

*È ripetuto tre volte l'errore : uneia hrtbet digitos tres nei tre
seguenti luoghi, copia evidentemente l'uno dell'altro : 367, 17 ;

371, 15 ; 407, 16.

3) Pahiius habet digitos UH, uncias III: 94, 19 ; 339,
4 ; 367, 18 ; 371, 16 ; 407, 15.

fyDodrans habet palmos III, uncias IX, digitos XII: 95, 1.

5) Pes habet palmos HIT, uncias XII, digitos XVI : 95, 2 ;
245, 10 ; 339, 6 ; 367. 18 ; 371, 16.

6) Cubitus habet sesquipedem, palmos VI, uncias XVIIT :

95, 4; 339, 7.

7) Gradus habet pedes duo semis : 95, 6 ; 245, 11 ; 339, 8 ;

372, 2.

8) Pnssus habet pedes quinque : 245, 11 ; 339, 10 ; 367,
18 ; 371, 17 ; 372, 3.

9) Decempeda (pertica) habet pedes X (95, 7) digitorum
XVI: 245, 12; 339, 11 ; 367, 20; 371, 17; 372, 3; 407, 17.

10) Pertica (altera) habet pedes XII, digitorum XVIII:
339, 12 ; 372. 4 (**).

** Accanto alla regolare decempeda, vi fu anche una pertica
di piedi 12, nella quale ogni piede ebbe 18 digiti : ce ne danno

imperfetto come avanti si è detto, ha effettivamente
un diam. mass, di m. 0,053, e ciò ci assicura che i cilindri
di legno avevano certamente un diam. alcun poco mag-
giore dei diametri esterni dei bronzi CeD; e basta pen-
sare a possibili piccole sconnessioni nel bronzo E fra i

notizia due anonimi compilatori di excerpta pp. 339 e 371-72.
11 secondo di questi tardi autori menziona anche altre perticae
di piedi XV e XVII, proni provintialibus placuit, e, spiega, a
modo suo, ita dum taxat ut crassioribus tetris minores mensuras,
sterilioribus maiores tribuissent ; ma, circa la pertica di piedi
XII, considerata con unico riguardo alla decempeda regolare
di X piedi, insinua : ideirco putamus ministeriales imperatomi»
maiores in accipiendo, minores in dando, mensuras Imbuisse (!).
Parti e multipli dell'Mwaa.
11-14) s'e/a, sexta pars unciae; lycus, quarta pars lincine ;
semuncia, dimidia uneia : sescuncia, oncia semis; etc. : 339. 20
sgg-

Altri piedi lineari.

15) Pes Drusianus habet monetalem pedem et semunciam :

123, 1.

16) Pes Ptolomeicus habet monetalem pedem et sescun-
ciam : 123, 10.

(x) Per il piede romano, stabilito nella misura precisa di
m. 0,29779, dedotta dalla Colonna Traiana, cfr. G. Boni, Esplo-
razione del «forum Ulpium », in Not. d. se, 1907. pp. 3C2-363. A
quella misura ci atteniamo, come alla più esatta.
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