Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 28.1922

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lamine di bronzo figurate a sbalzo ecc.

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sistiamo infatti ancora a quel processo di assimila-
zione più o meno organica, che si riscontra negli al-
tri prodotti dell'arte etnisca del periodo successivo,
in cui s'incontrano di già le diverse correnti dell'arte
greca.

La fusione omogenea ed organica di schemi ripro-
ducenti scene di contenuto mitico con motivi figu-
rativi e decorativi di arte orientalizzante, in questi
primi incunaboli dell'arte etnisca, presuppone adun-
que una composizione già fissata nei prototipi. Così

moglie o dal figlio, prima di partire por la guerra ; la terza scena
infine, ove si vedono personaggi ignudi, barbati, attorno ad un
lebete con base floreale stilizzata, identificati dal Milani per due
sacrificanti in atto di tenere sollevata una piccola vittima,
ricorda i più antichi schemi di scene di lotta attorno ad un
tripode,,dei quali ricorderemo quelli riprodotti sul medesimo
stampo in una lamina d'oro dell'Ashmolean Museum (Journal
of MI. Stud., XVI, 189G, pag. 323 sgg., figg. 1-2) e gli altri
più tardi, dipinti sul collo delle anfore attiche in stile di Ni-
kosthenes (Wiener Yorlegeblaltcr fiir ardi. Uebungen, 1890-
91, tavv. I, 4 ; III, g-t ; IV, 3).

nelle scene sbalzate sulle lamine Ferroni la compo-
sizione non presenta ancora alcunché di elaborato
e di imparaticcio, come nei prodotti successivi del-
l'arte etnisca. Facendo astrazione dalla tecnica pri-
mitiva che si rivela nell'interpretazione sciatta e tal-
volta mal compresa delle forme, gli schemi disegna-
tivi di queste scene palesano la genuinità degli ori-
ginali, creati pur essi a scopo decorativo da un'arte
bambina, sempre legata all'aggruppamento simme-
trico delle figure, delle quali rimane così giustificata
la rigidità delle forme e delle movenze.

Per questi caratteri che rispecchiano un notevole
arcaismo degli schemi originari, le figurazioni sbal-
zate sulle lamine Ferroni possono assegnarsi ai pri-
mordi del VI secolo a C, precedendo quelle del carro
perugino di S. Mariano, e di conseguenza anche quelle
dei tripodi Loeb e del carro di Montcleone, le quali
ricadono sotto la piena influenza dell'arte ionico-
arcaica.

A. Minto.
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