Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 28.1922

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AL VIALE MANZONI IN ROMA

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PARTE SECONDA

8 T UDIO E S E G E T I C O D E I I) 1 P I X T I

L'importanza del monumento sepolcrale descritto,
indipendentemente dalle speciali ragioni topografiche,
e cioè dalla stretta vicinanza alla città in antico, è
duplice nei riguardi delle pitture ivi rinvenute. Queste,
infatti, sono degne della maggiore considerazione così
dal punto di vista esegetico e del contenuto simbo-
lico e storico, in vista dell'assoluta loro originalità,
come nei riguardi della concezione e della esecuzione
artistica, nonché del posto ch'esse vengono ad occupare
nella storia della pittura romana.

Tratteremo perciò separatamente la questione ese-
getica e la questione storico-artistica, dando la prece-
denza alla prima, non per altro se non perchè da una
chiara interpretazione dei soggetti può avvantaggiarsi
il giudizio estetico sull'opera d'arte. I due problemi,
però, si integrano a vicenda, nè si dovrà trattare l'uno
a completo discapito dell'altro.

Da un primo esame superficiale e generale delle
pitture, data l'affinità generica di queste con le note
e popolari pitture delle Catacombe, si riceve spontanea
l'impressione di un monumento sepolcrale con decora-
zione ispirata alle idee della nuova religione cristiana
largamente diftusa in Roma dai primi secoli dell'impero.
In tale impressione ci confermano più sicuramente i par-
ticolari pittorici qui appresso enumerati.

Nella camera superiore :
a) il quadretto frammentario con la rappresenta-
zione di Adamo ed Eva in compagnia del serpente, nel
Paradiso terrestre ;

.Monumenti Antichi — Vol, XXVIII.

b) le figure, oggi visibili in numero di cinque, rap-
presentate nella, regione inferiore delle pareti della ca-
mera e ai lati degli arcosolì, figure sedute, palliate, con
volumi aperti nelle mani, come ben si addice a profeti
o ad apostoli della religione cristiana.

Nel vano sottostante : la piccola croce verde dipinta
sulla parete destra del vestibolo (*).
Nell'altro vano di fronte al precedente :

a) i due medaglioni tondi e i due quadretti con la
figura del Buon Pastore, disposti in croce sulla volta;

//) la figura del Pastore palliato, con volume spie-
gato davanti, e seduto sopra un colle, con un gregge di
pecore intorno (parete sinistra).

A questa serie rispettabile di elementi pittorici, tutti
facilmente riducibili a un determinato ordine d'idee
religiose e cristiane, non ripugnano altri motivi di ca-
rattere più o meno ornamentale e simbolico, quali i
pavoni, nonché la seiie di undici figure virili, che già
da alcuni studiosi furono senza molte esitazioni iden-
tificate con gli Apostoli.

Omettendo poi di enumerare altri motivi pittorici,
sul contenuto cristiano dei quali le opinioni sono di-
scordi, non si dovrà tuttavia trascurare al riguardo la
qualifica di virgo, aggiunta al nome di Aurelia Prinia
nella iscrizione del pavimento : qualifica particolarmente

(*) Intorno al simbolo della croce, assai raro su monumenti
cristiani anteriori al secolo IV, veci. Wilpert, La croce sui mo-
numenti delle Catacombe, in A7. Bullelt. di Arch. Cristiana, 1002,
p. 5-14, e ultimamente Bréhier, L'Art chrétien, p. 31. segg.

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