Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 28.1922

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secolo, non prima. Ora il nostro ipogeo, risulta note-
volmente più antico. Mentre la suggestiva morale cri-
stiana si è fatta già da tempo larga strada negli animi,
le arti figurative, lasciate in balia di se stesse e trascu-
rate o addirittura misconosciute dal clero, non si sono
ancora affermate in forme canoniche eccessivamente
popolari. Si spiega, quindi, come un artista d'ingegno
e fantasia non comuni, possa talora ricorrere al vecchio
repertorio figurativo pagano, procurando dare di propria
iniziativa ai motivi più 0 meno correnti di quello un
significato simbolico aderente quanto più possibile con
la morale cristiana.

Vana impresa è apparsa in ogni modo finora quella
di risolvere, in base alle pitture, la pertinenza del mo-
numento a sètte eretiche determinate Tanto vale,

(*) La pih recente affermazione della natura eretica del
monumento è contenuta nell'oliera di Padre F. (ìrossi (1 nidi,

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quindi, riconoscere infine il monumento stesso, con
tutte le sue anomalie, semplicemente come uno dei più
originali e più preziosi incunaboli, della religione cri-
stiana nel mondo romano, con un contenuto però piii
ortodosso di quanto non sia stalo sin qui da parecchi
creduto (v).

I monumenti cristiani iconografici ed archiUttonici dei nei primi
secoli (Runa, 1923), p. 36 seg. Le conclusioni dell'autore sono
per un culto eretico sincretistico valentiniano.

(*) Non sarebbe questo certamente l'unico caso in cui in
un sepolcreto cristiano, specie dei primi secoli, la decorazione
pittorica non s'isprra in tutto e per tutto ai sacri testi.
Basta consultare una raccolta qualsiasi di pitture cemeteriali
cristiane, per constatare con quanta frequenza i motivi così
detti profani si alternino con quelli tratti dalle dottrine del
cristianesimo. E forse una tale constatazione sarebbe ancora
più agevole se alle raccolte di pitture cemeteriali non avesse
presieduto sempre, o assai spesso, un indirizzo confessionale
e di parte, più o meno spiccato.

AI. VIA 1.10 MANZONI IN ROMA
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