Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 28.1922

Page: 507
DOI article: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/monant1922/0269
License: Free access  - all rights reserved Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
507

IL MONUMENTO SEPOLCRALE DEGLI AURELI

508

davanti all'esame analitico dello pitture, supporre ohe
taluno almeno dei detti maestri abbia tenuto degli
aiuti discepoli per rifinire una od altra parte del lavoro.
L'opera dei detti artisti, per quello che ci è dato con-
statare, si rivela in ciascun campo da noi delimitato,
abbastanza unita ed omogenea e non offre tracce di
fusioni e di interferenze di personalità artistiche più

0 meno spiccate.

È indubitato che l'originalità di questi singoli
artisti, anche del maggiore tra di essi, è piuttosto re-
lativa che assoluta, offrendo riscontri e termini di pa-
ragone frequenti e significativi con la decorazione di
noti cubicoli e arcosolì cemeteriali romani. Si tratta
di un'arte evidentemente ormai consacrata dall'uso
e tale, per le sue limitate esigenze, da non lasciare, in
genere, un campo troppo libero e vasto all'individua-
lità dell'artista. I motivi ornamentali e il sistema di
partitura delle vòlte e di distribuzione dei motivi nei
vari campi, trova riscontro su vòlte e su pareti di cu -
bicoli specialmente dei cimiteri di Domitilla, di Cal-
listo, di Pretestato. Tutti i detti cimiteri si distinguono
dagli altri per essere fra quelli di età più remota e per
la particolare bontà della decorazione pittorica. Quivi
ritroviamo i medaglioni con la figura del Buon Pa-
store isolata, secondo il motivo scultorio primitivo ('),

1 pennacchi a raggiera con pavoni di fronte a coda spie-
gata, sopra esile stelo (2) ; i pmakes, quadretti o meda-
glioni, con mascherette (3), gli uccellini ora a volo ora
accovacciati su ramoscelli (4), ora le esili e delicate
corone di petali di rose, intrecciate alle riquadrato re (•'),
e inoltre vasi ansati (6), caprioli (7), delfini (8).
Grande la concordanza nella partizione geometrica
delle vòlte, nel ricamo delle cornici, nel trattamento
delicato dei motivi animalistici e floreali. Tutti i citati

(') Cimitero di Pretestato, in medaglione di vòlta, Wilpert,
tav. 17; Cimitero di Callisto (cripta «li Lucina), in raggiera di
volta, Wilpert, tav. 25.

(2) In Domitilla, Wilpert. tavv. 2,3,4,9; in Callisto, Rol-
ler, op. cit., tav. XVI, 2.

(3) Vòlta in Callisto, Wilpert. tav. 25 (cripta di Lucina)
e tav. 38. .

(*) In Domitilla, Wilpert, tav. !) e passim; Cimitero della
Xunziatella. ivi. tav. 75.

(5) In Domitilla e in Callisto, Wilpert, tavv. 3, !), 25,

(6) Cripta di Lucina. Wilpert. tavv. 24,35,38 ; in Pretestato,
Id., tav.49, ecc.

(') In Protestato, tav. cit. ; in Pietro e Marcellino, tav. 104
o passim.

(8) In Callisto, Wilpert, tav. 3(J; Pretestato, tav. 49 e 10G.

monumenti restano compresi, secondo la cronologia
suggerita da Wilpert, tra la fine del I secolo e quella
del III secolo dell'era volgare ('). È certo, quindi, che
la più larga e caratteristica fioritura di quest'arte
coincida col II secolo e si collochi a cavaliere tra
questo e il secolo successivo.

L'età del Monumento, nelle sue origini e nelle varie
sue fasi di sviluppo, si rileva già a sufficienza così dal-
l'esame minuzioso che abbiamo compiuto delle singole
parti, come dai raffronti monumentali che la vasta
materia ci ha dato l'occasione di fare. Il nucleo del
monumento non può a meno di essere della fine del
II secolo dell'era volgare, o al più, dei primissimi
del III secolo (2).

Il tipo stesso di costruzione trova esatto riscontro
con edifici di quest'età. Un criterio cronologico di qual-
che importanza ci è fornito, infatti, dal tipo delle vòlte
a crociera, con i pilastri d'angolo i quali non sono che
una conseguenza diretta della crociera. Questo tipo
di vòlta fu imperfettamente applicato nel Cubicolo
inferiore A, dove trovasi un solo pilastro d'angolo,
eccessivamente pesante, date le dimensioni in piano e
lo sviluppo in altezza. Anomalia questa che non si
spiega se non mediante esigenze costruttive delle quali
non è possibile a noi oggi renderci conto. Mentre
un'applicazione più regolare del sistema a crociera si
riscontra nel Cubicolo opposto, e forse anche riscon-
travasi nel Cubicolo superiore, dove però mancano i pi-
lastri d'angolo, da,ta la minor ampiezza dell'ambiente.

Si può ben ritenere che le vòlte a crociera siano
incominciate ad entrare largamente in uso negli edifici
romani al principio del II secolo dell'Impero. Esempì
notevoli di vòlte a crociera si riscontrano già in edifici
vari della Villa Adriana. Un esempio ancor più caratte-

(x) La soggettività, talora dimostrata da Wilpert nella cro-
nologia delle pitture cemeteriali (ved. sopra, col. 4!);!) non
ci permette di seguire troppo dawicino paratamente i suoi
dati cronologici. 11 monumento sepolcrale e cimitero del Male
Manzoni, fornendoci un termine assoluto ante quem (costru-
zione della cinta Aurcliana, 270-272), riuscirà di sussidio
prezioso nell'indispensabile opera di revisione a venire della
importante e vasta materia.

(2) È questa la cronologia che proposta anzitutto da noi,
è stata, si può dire, senza riserve accettata da quanti hanno
avuto occasione di trattare in sede scientifica dell'argomento.
Di ciascuno di questi dotti è stata Eatta a suo luogo men-
zione. Fine del li, primi del III secolo, è questione di det-
taglio che non ammette modificazioni notevoli nella facies
artistica del monumento.
loading ...