Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 29.1923

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ALBINTJMILIUM

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L. Tilius, C. Umbricius, P. Calidius Strigo, e di un
Basinius (') cui probabilmente appartiene anche il
rinvenuto ad Albintimilium bollo RASINI.

La grandissima parte dei materiali raccolti ad Hal-
tern è riferibile esclusivamente ai due decenni prima e
dopo l'èra volgare ; la presenza quindi ad Haltern di
questi bolli porge utili dati alla ancor incerta cronologia
delle citate officine.

Fio.

L. Teltius esplicò, a quanto sembra, la sua attività
prima dell'ultimo decennio avanti Cr. ; suoi prodotti
mancano ad Haltern (2). Vi mancano pure quelli di L. Gel-
lius, C. Murrius, Sextus M. Festus, 67. Gavius.

Lucius Gellius di cui molti bolli si raccolsero in
Arezzo, diffuse largamente i suoi prodotti, pare, al tempo

Arezzo. Sarebbe diventato padrone dell'officina già di M. Pe-
rennius. Sembra invece che abbia lavorato nella etcì di Au-
gusto.

(l) Secondo recenti osservazioni (Notizie d. scavi, 1919,
p. 274) ebbesi ad Arezzo un flgulo C. Rasinius, e, nell'età dei
Flavii, un altro flgulo L. Rasinius Pisanus. Va tuttavia osservato
che bolli di questo figulo si raccolsero a Persona in tombe con
una moneta di Augusto ed un quinario di M. Antonio (Bian-
chetti, op. cit., pp. 74-75). Altro bollo col nome Rasinius venne
in luce ad Aosta (Notizie d. scavi, 1894, p. 371), a Pompei (C. /. L.,
X, 8656). I suoi prodotti sono diffusi (0. I. L., V e XII).

(*) Loeschke, op. cit., p. 183.

di Tiberio e di Claudio (1), e almeno parzialmente contem-
poranee dovettero essere le esportazioni di C.Murrius (2).
Bolli di L. Rasinius Pisanus e di Sextus M. Festus ven-
nero ritrovati a Pompei (3).

I bolli hanno per lo più i nomi iscritti in una sola
linea entro un cartello rettangolare a lati perfettamente
diritti (4) o dentro impronta di piede umano (5) : rara-
mente due linee dentro doppio cartello rettangolare (6).

32.

Non mancano cartelli cruciformi (7), a trifoglio (8), cir-

(') Esportò largamente, per esempio nella Gallia Cisalpina
e nella Narbonese (C. I. L., V, 8115, 51). Suoi prodotti furono
trovati in Germania in giacimenti ritenuti di età tiberiana
(Loeschke, o. e, p. 133), nel sepolcreto di Laibach dell'età di Clau-
dio (Berichtdes Vereins Carnuntum, 1908-11, col. 169, Wien, 1914).
Alcuni dati cronologici possono essere offerti anche da tombe
piemontesi (Barocelli, in Boll, della Soc. pieni, d'arch., I, p. 95).

(!) Suoi prodotti (mvrri, c • m v r r i) sarebbero stati
raccolti in Germania in giacimenti d'età tiberiana (Loeschke,
op. cit., p. 133) ; a Persona in tombe da Angusto a Tiberio (c •
mvrri). Qui pure in tomba con moneta di Vespasiano un bollo
l . m vr (letta bene?). Vedi Bianchetti, op. cit., pp. 73-74.

(3) C. I. L., X, 8056, 302, 303. Sulla diffusione in Piemonte
dei bolli di Ateius, Xantus, Sextus M. Festus, L. Gellius, Mur-
rius, vedi Barocelli, in Boll, della Soc. pieni, d'arch., I e II.

(4) Prodotti di Perennius, Cornelius, Ateius, Rasinius, ecc.

(5) Prodotti di Ateius (e suoi collaboratori), Titius, Umbri-
cius, Rasinius, Murrius, Gellius, Sextus, Gavius.

(6) Prodotti di Tettius, Calidius.
(') Un bollo Xanti-Zoili.

(8) Un bollo col nome_Murrius. . _ . . jj'|>f
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