Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Hrsg.]
Monumenti antichi — 29.1923

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che nella faccia opposta. La faccia schiacciata del mo-
stro, dalle bozze occipitali bombate, ò munita, al vertice,
di una piccola cresta ; nell'attacco del collo essa si re-
stringe sensibilmente ed il corpo era squammato. Piatta

Fig. 39.

ne è la parte inferiore, e nel rovescio una profonda in-
taccatura mi torna di destinazione oscura, non potendo
servire per un tassello, e tanto meno per un pernio me-
tallico, con cui fissare la testa a qualche parete di sfondo.

Data la esiguità del frammento, esso lascia aperto
l'adito a varie congetture ; ed in vrimis si domanda, se
tale scoltura vada riferita alla decorazione templare,
o, non piuttosto, a qualche ex-voto isolato; e, secon-
dariamente, con quale gruppo e soggetto esso abbia
attinenza. A tali quesiti non è consentito dare se non
risposte estremamente vaglie ed incerte.

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Ed aproposito diserpent i-demoni, gioverà richiamare
il frontone antichissimo dell'Acropoli, in poros, colla
lotta di Eracle contro l'idra di Lerna, nel quale si ha
forse la più antica rappresentazione sculturale greca del-
la seipe; ed il rilievo, del paro molto arcaico, di Samo-

Fm. 40.

tracia, ora al Louvre, contenente la rappresentazione di
un demone serpente. Nel periodo aureo dell'arte Fidia
rappresentò nella statua della Tarthenos il serpente
Erichtonios, il misterioso guardiano dell'Acropi li. E
nel frontone occidentale del Partenone il serpente si
avvolge attorno al sacro olivo nella contesa, ira, Athena
e Poscidon. ira questi raffronti ed altri del sec. IV, che
mi sarebbe agevole addurre, non aprono l'àdito ad al-
cuna, scria, conclusione.

1'. Orsi.

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Monumenti Antichi — Voi.. XXIX.

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