Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 29.1923

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LA PAUKtHINA

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vasi non furono accolli' dal Pigorìni, ed io pure credo
che essi vadano tenuti nettamente distinti.

Infatti è ben vero che tanto i boccali della Pani-
ghina quanto i fiaschi del Reggiano hanno un collo
stretto ed un ventre espanso; ma, mentre questi ultimi
sono vasi destinati al trasporto dell'acqua, i primi sono
vasi usati per portare i liquidi alla bocca. Quindi i
fiaschi hanno due o quattro anse, assai piccole, poste
sulla spalla del vaso ed alle quali venivano assicurati
i capi della funicella che era il vero manico(' ). I boccali
invece hanno un unico manico a «'rande luce, atto cioè
ad essere afferrato con solidità e comodità dalla mano
che portava il vaso alla bocca.

inoltre l'impasto dei fiaschi è assai rozzo : il co-
lore è rosso-mattone; i fondi sono piatti, solidi, gene-
ralmente inspessiti por l'aggiunta del tacco e danno
una stabile posizione di equilibrio al recipiente. Nei
boccali, al contrario, troviamo un impasto fine (alle
volte con ingobbio, alle volte senza, perchè non neces-
sario) e di color nero cupo unito, o cenerognolo ; i
l'ondi sono semplici, non irrobustiti, ottenuti con
lieve schiacciatura, per punto d'appoggio, della
parte inferiore del vaso, sicché questo non si regge
in istabile equilibrio. Questi erano recipienti che.
quando erano usati, venivano tenuti prevalente-
mente in mano e quindi non era indispensabile che si
reggessero bene in piedi da soli.

Infine, quantunque non si possa certo escludere
che il lontano prototipo del boccale sia stato il fiasco,
perchè in entrambi vi è un collo stretto ed un
corpo espanso, tuttavia tra essi si interpone una
notevole differenza di stile. I fiaschi sono a ventre
assai capace, di forma prevalentemente sferoidale, e
su di esso si imposta in modo molto netto un collo
stretto e diritto. 1 boccali invece hanno un ventre
espanso (non consideriamo qui la forma a doppio
tronco di cono di tutt'altra sagoma e tipologicamente
posteriore a quella ora in esame) che superiormente
si restringe in modo graduale per la formazione di
uno stretto orifizio. Si ha così un collo speciale, quasi
a tronco di cono. Questo, quindi, ed il ventre, sono

(') 0. Chierici, Villaggio dell'età della pietra nella provincia
di Reggio Emilia. « B. P. t. » Iti, pag. i)7, fcay. t, fig. 1.

Voiti anello (1. Chiérici, Capanne sepolcri dell'età della pie-
tra. « B. P. I. » V, Tav. Vi, I.

tutt'un insieme ben unito e fuso, per cui non si può
con linea netta segnare ove termina il ventre e co-
mincia invece il collo.

Vi è solo un vaso, quello fig. 12, che può ricordare
i fiaschi neolitici perchè ha il collo diritto, largo però,
ed è munito di due piccole anse : ma tale vaso ò ap-
punto un attingitoio, munito del suo relativo bec-
cuccio, e non un boccale (').

Relazioni col materiale dei fondi di
capanna romagnoli. Ma se dal materiale uscito
dai fondi di capanna neolitici del Reggiano passiamo
a quello che ci offrono le analoghe stazioni più re-
centi e geograficamente ben più vicine alla Panighina
[quale i fondi di capanna della Bertarina e Vecchiaz-
zano nel Forlivese (2), Monte del Castellaccio e To-
scanella di Imola (;i)] vediamo che le somiglianze
aumentano.

E ben vero che questo gruppo di stazioni, avendo
un materiale promiscuo, non può servire di base per
confronti tipologici ; ma è anche vero che il materiale
della Panighina ha molti punti di contatto con quello
uscito da queste stazioni, specialmente poi se isti-
tuiamo comparazioni di carattere generale.

Inoltre, trovandosi la Panighina nello stesso ter-
ritorio delle suddette stazioni — anzi proprio nel
mezzo —■ non si può tralasciare di ricordarle.

Troviamo comuni alla Panighina ed ai fondi di
capanna di tipo recente (gruppo bolognese - roma-
gnolo - marchigiano) la varietà"e la promiscuità di
materiale, cioè l'associazione di elementi d'aspetto

(') Quindi mi sembra poter affermare die tra i boccali della
Panighina e i vasi a fiasco del Reggiano non si può stabilire
altra parentela all'infuori di quella che vi può essere tra i vasi
delle due (orme ancora in uso in Romagna.

Come gli antichi prototipi vascolari della Panighina o
ciucili più recenti faentini del '400, i boccali sono muniti di
un'unica ansa a nastro, a collo però svasato e formante da una
parte una specie di beccuccio ; i fiaschi invece sono a corpo
sferoidale, con il collo assai stretto, impostato come nei fiaschi
del Reggiano, e forniti, sulle spalle, di una doppia coppia di anse
a canale, poste l'ima sotto l'altra e coi fori in senso verticale :
una funicella, assicurata ad esse, serve da manico. Vengono
questi adibiti al trasporto dell'acqua, mentre i boccali sono
usati nelle bettole e nelle cantine per bere e mescere il vino.

(2) A. Santarelli, Nuovi scavi alla stazione preistorica di
Bertarina (« Atti e Mem. d. R. Dep. di storia patria per le
prov. di Romagna », 18G0 e 1891).

(:!) R. Pettazzoni, Stazioni preistoriche della provincia di
Bologna (•< Mon. ani. Lincei » XXIV, 235 e sgg.); ScarabeMi
G. F., Stazione preistorica del Monte del Castellaccio, Imola 1887.
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