Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 29.1923

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la panighina

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cosa opportuna capovolgere la numerazione già fissata
nel giornale di scavo (').

B. Descrizione analitica del materiale.

Come appare dalla sezione di destra della tav. I,
dal piano di campagna sino a m. 1,50 si trovarono og-
getti medioevali ; da m. 1,50 a m. 2,60 si incontrò lo
strato romano ; poi uno strato sterile con filone di
terra ricca di ossido di ferro ; al di sotto, e cioè da
m. 3,10 a m. 3,40, in uno strato di terra melmosa color

Fig. 36 - Grandezza naturalo.

(Dallo scavo regolare del 1911).

cenerognolo, si trovarono alcuni frammenti di vasi
di terra scura i quali, per la posizione stratigrafica,
e per la descrizione datane nell'inventario, credo deb-
bano essere considerati d'età gallica.

La qualità di questa terra continua da m. 3,40
a m. 4, ove fu rinvenuto un pezzo informe di legno ;
ma lo spessore che va dai 4 ai 5 metri, è attraversato
da uno strato di sabbia alluvionale bionda, con pen-
denza verso la pianura e del tutto sterile.

Strato n. I. — Poco dopo questo strato alluvio-
nale, che in un angolo della trincea passava al di sotto
del livello dei 5 metri, e fino a m. 6,10, la terra di-
venta cenere, scura e paludosa.

(') A proposito di questo poi, dirò che esso era rimasto
iin qui inedito, e elio, con atto molto gentile, fu messo a mia
disposizione dal compianto prof. Ghirardini, e, dopo la sua
morte, dal cliiar.mo prof. Ducati il quale ha sempre benevol-
mente favorito il presente studio.

Tale giornale di scavo è depositato nell'archivio del
Museo Civico di Bologna.

Questo è il primo degli strati di terreno che die-
dero materiale realmente preistorico : il qual fatto
giustifica il num. 1 che lo scavatore assegnò a questo
strato.

Fig. 37 - '/■»

(Dallo scavo regolare del 1911).

Nella tavola I tale numero — come puri; quelli
dei successivi strati — ò posto a sinistra della se-
zione stratigrafica, e in caratteri romani.

Fig. 38 - 4A

(Dallo scavo regolare del 1911).

In esso si rinvennero le seguenti ceramiche.

Un frammento di ciotola (fig. 36) a tronco di cono
rovesciato, con la particolarità di un apice che, na-
scente in prossimità dell'orlo, da questo emerge per
circa un centimetro.

Inoltre alcuni fondi semplici di vasi di color ne-
rastro e numerose anse, pure nerastre.

Tra queste ultime ne noto una a bugna schiac-
ciata, con coppia di fori verticali (fig. 37), la quale
appartenne ad un vaso cilindrico. Altre anse sono a
canale orizzontale, rinforzate ai bordi (fig. 38).
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