Nardi, Luigi
Descrizione antiquario-architettonica con rami dell'Arco di Augusto, Ponte di Tiberio e Tempio Malatestiano di Rimino — Rimino, 1813 [Cicognara, 4053]

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Qualunque siasi dunque l'opinione di Baldo, non si può dire giammai
che queste basse sieno prive del loro plinto.
Segue alla bassa- la- colonna come al piede il' corpo. Essa di poco
eccede gli otto- diametri. Ha- nell'imoscapo lina piocola cembra, alta
quanto ciascheduno dei due regoletsti della bassa, e nella- superior par-
te ( Tav. VI ) tiene il solito astragalo e collarino ; questo alto 9", ©
quello 19" minuti : in tetti e due sono minuti 28", cioè circa la de-
cima-quinta parte del modulo1. Lo sporto loro è-minuti 5g"; 11" mir
nuli maioriore della loro altezza : dal che in tanta distanza risulta una
grazia non ordinaria . L' astragalo non è a piombo perfettamente dell'
imoscapo, ma non-è molta la disserenza . Questa colonna è diminuita»
@ncie 6", oh'è circa due undecimi d@l modulo: restremazione in vero
troppo gagliarda, se si ha rissesso a" precetti dell'arte (a). E però
9canalat'a, e sorse per questo motivo ha restremazione eccedente, facen-
do le scanalature parere più grossa la- colonna di quello che non è. La ra-
gione ce l'addita Vitruvio ( b ): Hoc miteni essicit ea ratio, quod o-
eulus plumbei crebriora sigrba^ tangendor inajore visus circuitione
pervagatur. Namque si duae columnae aeque crassae lineis eircum-
metirentur, e quibus una sit non striata s et altera striata s et
eirca strigium cava 3 et angulos striarum linea corpora tangat, ta-
metsi columnae- aeque crassae susrint y lineae 3 quae eircumdhtac
erunt, non erunt aequales 3 quod striarum et strigium circidtus
majorem efficiet lineae longitudinem. Questa'ragione fa contro il Pe-
rault ( e ) , die condanna per capricciosi gli antichi Architetti, per-
chè non in tutte le colonne de' loro edifizj. si osservano regolarmente
praticati i cangiamenti delle restremazioni. Ci sono de'casi, ben no-
ti agli esperti, ne' quali le solite proporzioni, e i. cangiamenti seliti
alterare si debbono v
Pare, secondo il citato Vitruvio, che le scanalature di ciaschedu-
na colonna debbano essere ventiquattro, sicché ciascuna mezza, dodi-
ci, e non meno, aver ne dovrebbe. Le nostre ne han. solo undici, una-
zneno di quello che ci viene prescritto. Il loro diametro ( Tav. IV ) è di
mi-autit 41"; il pianuzzo tra F una e 1'altra'minuti 12"; e minuti 27"
lo sfondo, il-che è molto più del suo semidiametro. Peraltro-poi è im-
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( a ) Vitruv. L. 3. C. a.-
ib) L. 4. e. 4.
(cy Ordon. P, a. e 7. pag. 98.
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