BREVE ISTOTA SOPRA UN SARCOFAGO CRISTIANO
TESTÈ RICONOSCIUTO NEL GIARDINO VATICANO
(Tay. I)
Ebbi poco fa notizia dall’egregio Direttore generale dei Musei
Pontifìci prof. comm. Alberto Galli che in una parte ordinariamente
chiusa del giardino pontificio al Yaticano si trovayano alcune
scuRure pagane, e fra cpieste anche un sarcofago cristiano che
serviva da lungo tempo ad uso di fontana. — Mi recai subito
sul posto e riconosciuta la importanza del monumento proposi
che esso venisse trasferito nel Museo cristiano lateranense e
ne feci eseguire una fotografia che è riprodotta nella qui unita
tavola I.
È lungo m. 1,88, largo m. 0,67 ed alto m. 0,71 E
11 sarcofago è striato ed in mezzo alle strie, che sono inter-
rotte nel eentro, si vede un gruppo che rappresenta una figura
muliebre velata ed orante fra due figure le quali esprimono
come è noto i santi protettori della defunta che la introducono
in cielo. II santo a destra della orante è barbato, ma ha una
barba assai corta e solo tracciata; il santo alla sua sinistra è
invece di tipo giovanile ed imberbe.
A sinistra di c-hi guarda è rappresentata nel modo solito
la scena della resurrezione di Lazzaro. 11 Cristo tocca con la
verga il sepolcro dentro cui è rappresentato Lazzaro in forma
di mummia ravvolta nelle fasce.
1 La mia proposta fu approvata da S. E. mons. Luigi Misciatelli
sottoprefetto dei palazzi apostolici ; ed il sarcofago è stato collocato
nella grande galleria del Museo lateranense, sotto il N. 166 A. Io Fho
indicato in appendice alla collezione delle sculture nella mia opera testè
pubblicata 1 monumenti clel Museo Cristiano Pio-lateranense (con atlante
di 96 tavole), Milano, Hoepli, 1910, (pag. 30).
TESTÈ RICONOSCIUTO NEL GIARDINO VATICANO
(Tay. I)
Ebbi poco fa notizia dall’egregio Direttore generale dei Musei
Pontifìci prof. comm. Alberto Galli che in una parte ordinariamente
chiusa del giardino pontificio al Yaticano si trovayano alcune
scuRure pagane, e fra cpieste anche un sarcofago cristiano che
serviva da lungo tempo ad uso di fontana. — Mi recai subito
sul posto e riconosciuta la importanza del monumento proposi
che esso venisse trasferito nel Museo cristiano lateranense e
ne feci eseguire una fotografia che è riprodotta nella qui unita
tavola I.
È lungo m. 1,88, largo m. 0,67 ed alto m. 0,71 E
11 sarcofago è striato ed in mezzo alle strie, che sono inter-
rotte nel eentro, si vede un gruppo che rappresenta una figura
muliebre velata ed orante fra due figure le quali esprimono
come è noto i santi protettori della defunta che la introducono
in cielo. II santo a destra della orante è barbato, ma ha una
barba assai corta e solo tracciata; il santo alla sua sinistra è
invece di tipo giovanile ed imberbe.
A sinistra di c-hi guarda è rappresentata nel modo solito
la scena della resurrezione di Lazzaro. 11 Cristo tocca con la
verga il sepolcro dentro cui è rappresentato Lazzaro in forma
di mummia ravvolta nelle fasce.
1 La mia proposta fu approvata da S. E. mons. Luigi Misciatelli
sottoprefetto dei palazzi apostolici ; ed il sarcofago è stato collocato
nella grande galleria del Museo lateranense, sotto il N. 166 A. Io Fho
indicato in appendice alla collezione delle sculture nella mia opera testè
pubblicata 1 monumenti clel Museo Cristiano Pio-lateranense (con atlante
di 96 tavole), Milano, Hoepli, 1910, (pag. 30).


