Di ALCUNE ISCRIZIONI DELL'ITALIA MERIDIONALE
(Tav. VI)
Le iscrizioni, di cui parlo, mi furono comunicate con
deferenza veramente gentile (e gliene rendo pubbliche
grazie) dal prof. O. Mantechi (1). Di esse, una, ne illustrai
sommariamente nell'ultima adunar-za della Società per
le Conferenze di Archeologia Cristiana nel maggio scorso.
Ma, essendo state cambiate in qualche parte le prime
conclusioni a cui pervenni, da ulteriore e più minuzioso
studio, nel quale ho compreso anche le altre iscrizioni
che integrano la prima, e specialmente per le notizie
particolari che S. E. Monsignor C. Pujia, Arcivescovo
di S. Severina di Calabria, luogo ove sono state trovate
le iscrizioni, mi ha inviato, espongo le mie nuove con-
clusioni ai lettori del Nuovo Bullettino.
Il primo testo epigrafico che qui riporto e di cui dò
la fotografia, (Tav. VII n. 1) fu rinvenuto alcuni anni fa
in S. Severi» a di Calabria, città situata a poche miglia da
Cotrone, nello stipite di una finestra dell'antica catte-
drale bizantina di questa città e fu pubblicata dal be-
nemerito e illustre prof. P. Orsi nel Bollettino d'Arte
del Ministero della Pubblica Istruzione anno VI (1912)
p. 269; p. 33 dell'Estratto. La lettura che dò del
testo epigrafico in parola è. un po' differente da quella
datane dal prof. P. Orsi, che riporterò in nota:
+ K(ópi)s ó 0(só)s, t?)? àyia; ày.pà
VTOU 0EOTÓXOU, toù - .
àfiou èvSfo^oTàxou) à7tooTÓXou
'AvSpéou xal -ri)? ayia; (Jiàp
5 TUpO? toù X(p«no)ù Seuipif)
w]?, [AvfaGm toù Sou
Xou aou Sxaopoodou J3a
aOajnoù OTta8apoxav(8tSaTOu)
toù xal covSp | | | | | | (*o(toù)
(]) Il prof. Marucchi ebbe qualohe tempo fa le fotografie da Mona,
arcivescovo di S. Severina con preghiera di farle oonoscere nel Bullet-
tino, ma altri articoli ne avevano fino ad ora impedito la pubblioazione.
(Tav. VI)
Le iscrizioni, di cui parlo, mi furono comunicate con
deferenza veramente gentile (e gliene rendo pubbliche
grazie) dal prof. O. Mantechi (1). Di esse, una, ne illustrai
sommariamente nell'ultima adunar-za della Società per
le Conferenze di Archeologia Cristiana nel maggio scorso.
Ma, essendo state cambiate in qualche parte le prime
conclusioni a cui pervenni, da ulteriore e più minuzioso
studio, nel quale ho compreso anche le altre iscrizioni
che integrano la prima, e specialmente per le notizie
particolari che S. E. Monsignor C. Pujia, Arcivescovo
di S. Severina di Calabria, luogo ove sono state trovate
le iscrizioni, mi ha inviato, espongo le mie nuove con-
clusioni ai lettori del Nuovo Bullettino.
Il primo testo epigrafico che qui riporto e di cui dò
la fotografia, (Tav. VII n. 1) fu rinvenuto alcuni anni fa
in S. Severi» a di Calabria, città situata a poche miglia da
Cotrone, nello stipite di una finestra dell'antica catte-
drale bizantina di questa città e fu pubblicata dal be-
nemerito e illustre prof. P. Orsi nel Bollettino d'Arte
del Ministero della Pubblica Istruzione anno VI (1912)
p. 269; p. 33 dell'Estratto. La lettura che dò del
testo epigrafico in parola è. un po' differente da quella
datane dal prof. P. Orsi, che riporterò in nota:
+ K(ópi)s ó 0(só)s, t?)? àyia; ày.pà
VTOU 0EOTÓXOU, toù - .
àfiou èvSfo^oTàxou) à7tooTÓXou
'AvSpéou xal -ri)? ayia; (Jiàp
5 TUpO? toù X(p«no)ù Seuipif)
w]?, [AvfaGm toù Sou
Xou aou Sxaopoodou J3a
aOajnoù OTta8apoxav(8tSaTOu)
toù xal covSp | | | | | | (*o(toù)
(]) Il prof. Marucchi ebbe qualohe tempo fa le fotografie da Mona,
arcivescovo di S. Severina con preghiera di farle oonoscere nel Bullet-
tino, ma altri articoli ne avevano fino ad ora impedito la pubblioazione.


