NOTIZIE
Scavi nelle catacombe romane
Scavi nella Basilica di s. Sebastiano.
Come si disse nel 1° articolo che è il riassunto dello stu-
dio sulla memoria apostolica dell'Appia, la Commissione
di Archeologia sacra ha compiuto l'esplorazione del pa-
vimento della « Basilica apostolorum » nella parte che
non si era ancora esplorata, cominciando cioè dal muro
posteriore della triclia dei graffiti e giungendo fino alla
porta della chiesa ed anche al difuori nel portico. Dob-
biamo perciò render conto nelle nostre « notizie » di ciò
che si è constatato in questa ultima esplorazione fino
a tutto il mese di Decembre 1922 - quando già si era
giunti al portico precedente la Chiesa. (Si vegga la pianta
della Basilica rappresentata nel grafico del 1° articolo.
Per prima cosa si è sgombrata dalle terre l'area
adiacente al muro posteriore della triclia lì dove erano
tornati in luce fino dal 1915 quei tre sarcofagi contenenti
ancora i loro cadaveri, in uno dei quali si credè nel primo
momento di riconoscere il corpo di s. Fabiano papa e
martire, identificazione che fu poi dimostrata fallace da
ulteriori studi (1). Si riconobbe in questa ultima esplo-
razione che la suddetta area era stata adoperata soltanto
per interrare quei tre sarcofagi sotto il pavimento della
basilica e che non vi era traccia alcuna di qualsiasi me-
moria che potesse riferirsi al monumento degli apostoli.
La Commissione pertanto, allo scopo di rendere acces-
sibile quel vano agli studiosi che volessero esaminare
quei tre sarcofagi, vi ha costruito un muro di chiusura
(1) e' questa la piccola area rettangolare che sta fra la scala della
cripta di s. Sebastiano ed il muro normale alla triclia che è segnato
in nero.
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Scavi nelle catacombe romane
Scavi nella Basilica di s. Sebastiano.
Come si disse nel 1° articolo che è il riassunto dello stu-
dio sulla memoria apostolica dell'Appia, la Commissione
di Archeologia sacra ha compiuto l'esplorazione del pa-
vimento della « Basilica apostolorum » nella parte che
non si era ancora esplorata, cominciando cioè dal muro
posteriore della triclia dei graffiti e giungendo fino alla
porta della chiesa ed anche al difuori nel portico. Dob-
biamo perciò render conto nelle nostre « notizie » di ciò
che si è constatato in questa ultima esplorazione fino
a tutto il mese di Decembre 1922 - quando già si era
giunti al portico precedente la Chiesa. (Si vegga la pianta
della Basilica rappresentata nel grafico del 1° articolo.
Per prima cosa si è sgombrata dalle terre l'area
adiacente al muro posteriore della triclia lì dove erano
tornati in luce fino dal 1915 quei tre sarcofagi contenenti
ancora i loro cadaveri, in uno dei quali si credè nel primo
momento di riconoscere il corpo di s. Fabiano papa e
martire, identificazione che fu poi dimostrata fallace da
ulteriori studi (1). Si riconobbe in questa ultima esplo-
razione che la suddetta area era stata adoperata soltanto
per interrare quei tre sarcofagi sotto il pavimento della
basilica e che non vi era traccia alcuna di qualsiasi me-
moria che potesse riferirsi al monumento degli apostoli.
La Commissione pertanto, allo scopo di rendere acces-
sibile quel vano agli studiosi che volessero esaminare
quei tre sarcofagi, vi ha costruito un muro di chiusura
(1) e' questa la piccola area rettangolare che sta fra la scala della
cripta di s. Sebastiano ed il muro normale alla triclia che è segnato
in nero.
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