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Nuovo bullettino di archeologia cristiana: ufficiale per i resoconti della Commissione di Archeologia Sacra sugli Scavi e su le Scoperte nelle Catacombe Romane — 28.1922

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Mancini, Gioacchino: Scoperta di un antico sepolcreto cristiano nel territorio Veliterno
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https://doi.org/10.11588/diglit.19836#0132
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— 132 —

Scoperta di un antico sepolcreto cristiano
nel territorio veliterno
(Tav. Vili)

Circa 5 km. a sud della città di Velletri, in località
Solluna, e precisamente presso il luogo ove la strada
di Lazzaria taglia la via Appia antica, tra il XXI ed il
XXII miglio, eseguendosi, a poca distanza dal margine
destro dell'antica via, lo scassato per le piantagioni di
una nuova vigna, si rinvennero, nei primi mesi del decorso
anno 1922, alcune tombe e qualche iscrizione cristiana.

La scoperta fu comunicata alla Pont. Accademia Ro-
mana di Archeologia nell'adunanza del 22 giugno 1922
dal socio prof. R. Paribeni e fu sommariamente annun-
ziata dal locale ispettore onorario, ing. cav. Oreste
Nardini (1). Il prof. R. Paribeni, intuendo l'importanza
del ritrovamento, nella sua qualità di Soprintendente agli
Scavi di Roma decise di far eseguire un saggio di scavo
per riconoscere quanto ancora eventualmente rimanesse
celato in quel luogo e per identificare i resti di antiche
costruzioni che qua e là affioravano nel terreno.

Affidato a me l'incarico di eseguire lo scavo, lo iniziai
nei primi giorni dell'ottobre passato, protraendolo fino
alla metà di novembre.

Mi limito qui a dare una succinta notizia dell'esito di
questa indagine, riservandomi di farne una completa
illustrazione, corredata di pianta, ed aggiungendovi il
materiale epigrafico pagano che qui ometto, nelle « No-
tizie degli Scavi •>.

Si è riconosciuto esservi stato colà, a circa 40 m.
dalla crepidine destra dell'Appia, un piccolo cimitero
sopra terra, recinto di muri tardi a tufelli con un ricorso
di mattoni ogni 30 cm., di forma basilicale. I muri in
parte affioravano sul terreno, ed in parte erano mozzati
quasi fino al piano che fu raggiunto alla profondità di
m. 1,50 sotto il piano di campagna.

L'ingresso al cimiteriolo non era sull'Appia, ma di
fianco, verso sud, tutto il s>uo lato verso la via era appog-
giato a costruzioni preesistenti, estendentisi fin sulla
crepidine dell'Appia.

(1) Notizie degli Scavi, 1922, pag. 250 segg.
 
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