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ANNUNZIO BIBLIOGRAFICO
Inscriptiones christianae urbis Romae
septimo saeculo anttquiores
La continuazione dell'opera epigrafica di G. B. De Rossi
intrapresa dal prof. Angelo Silvagni (1)
Il De Rossi come è noto, potè pubblicare soltanto due
volumi di quest'opera insigne. Nel primo volume dopo
un magistrale trattato sulle date cronologiche apposte alle
iscrizioni cristiane (prolegomena) egli diè la edizione com-
pleta delle iscrizioni cristiane di Roma contenenti date
consolari anteriori al settimo secolo e fino allora cono-
sciute. E queste iscrizioni che giungevano già al suo tempo
al bel numero di 1374 (compresi alcuni piccoli frammenti)
furono tutte da lui illustrate con dottissime note e quando
ne era il caso riprodotte anche in accurati fac-simili.
Nel secondo volume poi egli pubblicò tutte quelle pre-
ziose sillogi epigrafiche dalle quali noi conosciamo il testo
di molte antiche iscrizioni perdute e specialmente di
quelle che hanno carattere storico e monumentale.
E questo secondo volume vide la luce molti anni dopo
il primo, cioè nell'anno 1888. L'autore si proponeva poi
di continuare l'opera grandiosa cominciando la pubblica-
zione delle iscrizioni cristiane di Roma divise nei loro gran-
di gruppi, cioè delle dommatiche, di quelle che rappresen-
tano l'antica organizzazione della Chiesa e così di seguito.
Ma egli non potè fare altro; giacché la sua salute cominciò
a deperire e sei anni dopo morì, il 20 settembre 1894.
Il De Rossi lasciò per testamento alla Biblioteca
vaticana il suo ricco schedario epigrafico che avea co-
minciato a preparare fino dalla sua prima giovinezza, e
questa preziosa raccolta di schede affidò intanto in
deposito al fido e dotto collaboratore Giuseppe Gatti onde
se ne servisse per continuare l'opera sua.
(1) Da parecchi anni il Nuovo Bullettino ha sospeso gli annunzi e
Io recensioni delle opere, perchè avrebbero tolto troppo spazio ai nostri
articoli. Ma noi dobbiamo fare una eccezione per quest'opera che è la
continuazione di quella insigne del De Rossi e che si pubblica sotto gli
auspici della Commissione di archeologia sacra.
ANNUNZIO BIBLIOGRAFICO
Inscriptiones christianae urbis Romae
septimo saeculo anttquiores
La continuazione dell'opera epigrafica di G. B. De Rossi
intrapresa dal prof. Angelo Silvagni (1)
Il De Rossi come è noto, potè pubblicare soltanto due
volumi di quest'opera insigne. Nel primo volume dopo
un magistrale trattato sulle date cronologiche apposte alle
iscrizioni cristiane (prolegomena) egli diè la edizione com-
pleta delle iscrizioni cristiane di Roma contenenti date
consolari anteriori al settimo secolo e fino allora cono-
sciute. E queste iscrizioni che giungevano già al suo tempo
al bel numero di 1374 (compresi alcuni piccoli frammenti)
furono tutte da lui illustrate con dottissime note e quando
ne era il caso riprodotte anche in accurati fac-simili.
Nel secondo volume poi egli pubblicò tutte quelle pre-
ziose sillogi epigrafiche dalle quali noi conosciamo il testo
di molte antiche iscrizioni perdute e specialmente di
quelle che hanno carattere storico e monumentale.
E questo secondo volume vide la luce molti anni dopo
il primo, cioè nell'anno 1888. L'autore si proponeva poi
di continuare l'opera grandiosa cominciando la pubblica-
zione delle iscrizioni cristiane di Roma divise nei loro gran-
di gruppi, cioè delle dommatiche, di quelle che rappresen-
tano l'antica organizzazione della Chiesa e così di seguito.
Ma egli non potè fare altro; giacché la sua salute cominciò
a deperire e sei anni dopo morì, il 20 settembre 1894.
Il De Rossi lasciò per testamento alla Biblioteca
vaticana il suo ricco schedario epigrafico che avea co-
minciato a preparare fino dalla sua prima giovinezza, e
questa preziosa raccolta di schede affidò intanto in
deposito al fido e dotto collaboratore Giuseppe Gatti onde
se ne servisse per continuare l'opera sua.
(1) Da parecchi anni il Nuovo Bullettino ha sospeso gli annunzi e
Io recensioni delle opere, perchè avrebbero tolto troppo spazio ai nostri
articoli. Ma noi dobbiamo fare una eccezione per quest'opera che è la
continuazione di quella insigne del De Rossi e che si pubblica sotto gli
auspici della Commissione di archeologia sacra.


