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Nuovo bullettino di archeologia cristiana: ufficiale per i resoconti della Commissione di Archeologia Sacra sugli Scavi e su le Scoperte nelle Catacombe Romane — 28.1922

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Annunzio bibliografico
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https://doi.org/10.11588/diglit.19836#0142
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— 142 —

ANNUNZIO BIBLIOGRAFICO

Inscriptiones christianae urbis Romae
septimo saeculo anttquiores

La continuazione dell'opera epigrafica di G. B. De Rossi
intrapresa dal prof. Angelo Silvagni (1)

Il De Rossi come è noto, potè pubblicare soltanto due
volumi di quest'opera insigne. Nel primo volume dopo
un magistrale trattato sulle date cronologiche apposte alle
iscrizioni cristiane (prolegomena) egli diè la edizione com-
pleta delle iscrizioni cristiane di Roma contenenti date
consolari anteriori al settimo secolo e fino allora cono-
sciute. E queste iscrizioni che giungevano già al suo tempo
al bel numero di 1374 (compresi alcuni piccoli frammenti)
furono tutte da lui illustrate con dottissime note e quando
ne era il caso riprodotte anche in accurati fac-simili.
Nel secondo volume poi egli pubblicò tutte quelle pre-
ziose sillogi epigrafiche dalle quali noi conosciamo il testo
di molte antiche iscrizioni perdute e specialmente di
quelle che hanno carattere storico e monumentale.

E questo secondo volume vide la luce molti anni dopo
il primo, cioè nell'anno 1888. L'autore si proponeva poi
di continuare l'opera grandiosa cominciando la pubblica-
zione delle iscrizioni cristiane di Roma divise nei loro gran-
di gruppi, cioè delle dommatiche, di quelle che rappresen-
tano l'antica organizzazione della Chiesa e così di seguito.
Ma egli non potè fare altro; giacché la sua salute cominciò
a deperire e sei anni dopo morì, il 20 settembre 1894.

Il De Rossi lasciò per testamento alla Biblioteca
vaticana il suo ricco schedario epigrafico che avea co-
minciato a preparare fino dalla sua prima giovinezza, e
questa preziosa raccolta di schede affidò intanto in
deposito al fido e dotto collaboratore Giuseppe Gatti onde
se ne servisse per continuare l'opera sua.

(1) Da parecchi anni il Nuovo Bullettino ha sospeso gli annunzi e
Io recensioni delle opere, perchè avrebbero tolto troppo spazio ai nostri
articoli. Ma noi dobbiamo fare una eccezione per quest'opera che è la
continuazione di quella insigne del De Rossi e che si pubblica sotto gli
auspici della Commissione di archeologia sacra.
 
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