Palladio, Andrea
I Qvattro Libri Dell'Architettvra: Ne' quali, dopo vn breue trattato de' cinque ordini, [e] di quelli auertimenti, che sono piu necessarij nel fabricare ; Si Tratta Delle Case Private, delle Vie, dei Ponti, delle Piazze, dei Xisti, et de' Tempij — Venedig, 1581

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5i ; LIBRO
ricoisi richiegga vna cosa dura,& atta à resistere al peso; non e dubbio, che quelli tali-cartocci non
siano del tutto superslui,perchc imponìbile è che traue.ò legno alcuno faccia l'esse>to,che elsi rap-
presentano:& fingendoli teneri,& molli,non so con qual ragione si pollano metter sotto ad vna co.
a sa dura,& grcue.Ma quello, che à mio parere importa molto, è Tabu so del lare i frontcspici delle
porte delle fencstre,c delle loggie spezzati nel mezo, conciosiache essondo cssi latti per dimossrai
re,& accusare il piouerc delle fabriche, ilquale cosi colmo nel mezo fecero i primi edificatori am-
maestratj dalla necessità istesTa: non so che cosa più contraria alla ragion naturale si posia s are, che
spezzar quella parte,che è finta difendere gli habitanti,& quelli, ch'entrano in casa, dalle pioggic,
dalle neui,&dalla grandine: e benché il variare,& le cosenuoue à tutti debbano piacci e,non li de.
ue però far ciò contrai precetti dell'arte,& contra quello,che la ragione ci dimonstra-.ondc si vede
che ancho gli Antichi variaronanc però si partirono mai da alcune regole vniuetiali, & nccessarie
deirArte,come si vederi ne' miei libri dell'Antichità. Ciicale progetture ancora delle cornici, Se
altri ornamcntijè non picciolo abuso il farli che porgano molto in fuori percioc he quando eccedo^
noqucllo,che ragioneuolmente loro si conuiene, oltra che se sono in luogo chiuso ; lo fanno stret;
to,e sgarbatojtnettono spauento à quelli,che ui stanno sotto,perchesemprc minacciano di casearc.
• Netneno si deue fuggire il fare le cornici,che alle colonne non riabbiano proportionc, elsendo che
{e sopra le colonne picciole si porranno cornici grandmò sopra colonne grandi cernici picciole, chi
dubita che da tale edificio non debba causarsi brutissimo aspetto ? Oltre à ciò il fìngere le colonne
spezzate col far loro intorno alcuni anelli,Se ghirlande, che paiano lenirle vnite, & salde, si deue
quanto si può schifare,perche quanto più intiere,e forti si dimonltr3no le colonne,tato meglio pa-
iono far l'efretto,al quale elle sono poste,che è di rEdere l'opera disopra sicura,e stabilc.molti altri
simili abusi potrei raccontare,comedi alcuni membri, che nelle cornici si fanno senzaproportione
à gli altri, i quali per quello c'ho mostrato di sopra e perii già detti si lascieranno facilmente cono-
scere.Rerlah.ora che li venga alla dispositione de' luoghi particolari^ principali delle fabriche.
DELLE LOGGIE, DELL'ENTRATE, DELLE SALE,
e delle stanze : & della forma loro. Cap. XXI.
S O G LIO N O far le loggie per lo più nella faccia dauanti,& in quella di dietro
della casa: e si fanno nelmezo,facendonevna sola : ò dalle bande facendone due.
Seruono quelle loggie à molti commodi,come à spasseggiare, à mangiare, & ad al-
tri diporti : e si fanno e maggiori, e minori come ricerca la grandczza,e il commodo
_ della fabrica,maper il più non si farano meno larghe de dieci piedi, nò più di venti.
Hanno oltra di ciò tutte le càse bene ordinate nel mezo,& nella più bellaparte loro alcuni luoghi:
ne' quali rispondono, & rieseono tutti gli altri.Quefti nella parte di sotto si chiamano volgarmen-
te Entrate ,& in quella di sopra Sale . Sono come luoghi publici,e l'entrate seruono per luogho,
oue stiano quelli,the aspettano,che'l padrone eseadi casa per l'aiutarlo, & per negotiar seco:& so-
no !a prima parte (oltra le loggie ) che siosserisee àchi entra nella casa. Le Sale seruono à fesk,à
cóuiti,ad apparati per recitar comedie,nozze,e simili solazzhe però deono questi luoghi esser mol
to maggiori de gli altri,& hauer quella forma,che capacissima sia,acciò che molta gente commoda
mente vi polsa Ilare, & vedere quello che vi si faccia. Io son solito non eccedere nella lunghezza
delle Sale due quadri-.i quali si facciano dalla larghezza: ma quanto più si approssimeranno al qua
drato,tanto più saranno lodeuoli,& commodc.
Le Stanze deono elsere compartite dall'una, e l'altra parte dell'entrata, e della Sala : e lì deue
anertire,che quelle dalla parte delira respondino, e siano uguali à quelle dalla sinistra:accioche la
fabrica sia cosi in vna parte come nell'altra:& i muri sentano il carico del coperto vgualmentc: P«
cioche se da vna parte si faranno le stanze grandi,edall'altra picciole,questa sarà più atta à resisb>
re al peso per la spessezza de i muri,e quella più debole.onde ne narreranno co'l tempo grandisfimi
inconuenienti à ruinadi tutta l'opera.Le più belle e proportionate maniere di stanze, e che rieseo-
no meglio sono sette:percioche ò si faranno ri tonde,e quelle di rado:ò quadratejò la longhezza lo
io sarà per la linea diagonale del quadrato della larghezza, o d!vn quadro & vn terzo; o d'vn qua?
dro e mezo,o d'vn quadro.e due terzi,o di due quadri.


DE' PAVI*
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