Pistolesi, Erasmo ; Guerra, Camillo [Ill.]
Il Vaticano (Band 3) — Rom, 1829

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DESCRITTO ed ILLUSTRATO 8!>
della suddetta famiglia suonano chi le tibie, e chi la siringa. Un ricco c doppio panneggia-
mento è raccomandato ad un albero, e ad una colonna j e bella è anche questa seconda
parte, ma men nobile della prima, e di minore effetto di quella, che vado a descrivere.
Un Fauno nel terzo scompartimento porla uu vaso sulle spalle, ed indietro-è tutta rico-
perta la persona da grandioso pallio : altro Fauno saltando, e lenendo tutta distesa la vellosa
nebride versa vino sulla schiena di un Salirò. Egli col piò caprino, con folta barba, con cor-
nuta fronte tiene in sull'omero una pelle di caprio,ed insiememente a due Fauni sostiene
il corpulento e traballante Sileno, l'educatore e compagno del Dio dell'uve ; l'attitudine del
quale è propria di chi sopraffatto da eccessiva ebbrezza è per cadere al suolo. Un serto
di pampini gli fanno tracolla sul petto, ed un panno a mezza vita ricopre quelle parti,
che fan guerra al pudore. Vaghissima ri'è la scena per gli ornamenti a grottesche, di co-
lonne, di alberi di viti serpeggiami, intrecciate, che sorreggono coltri e pelli di fiere, ad
Oggetto di mettere all'ombra il gran figlio di Sefhele, con tutta la sua vinolenta famiglia (1),

SALA DELLE NOZZE

DE I TE

DI ALDOBRAND1N1

JLje pitture che addobbano i luneltoni e la volta della terza sala spettano ancora al
Pinturicchio. Ragion vuole, che debbasi incominciare dalla visitazione di santa Elisa-
betta, per quindi venire alla descrizione delle gesta di alcuni beati, e contemplare in
ultimo quei, che alla egiziana mitologia appartengono. Posto il piè in sulla soglia di
questa sala, vedesi nel lunettone incontro ad essa la prefata visitazione (2); e per scen-
dere alla minuta descrizione di si rilevante oggetto, mi fa d'uopo dire, che nel mezzo del-
l'affresco presentasi tosto il gruppo delle due muliebri figure Maria ed Elisabetta. Sono
esse nella più amichevole attitudine, cioè prossime ad abbracciarsi, poiché Elisabetta
tiene il braccio destro sulle spalle della Vergine, e colla sinistra stringe la destra di
lei (3). Un manto porpureo copre la moglie di Zaccaria, mentre un lino candido le
circonda il capo, ed un soggolo le investe il menlo ed il petto. Maria è rivestila d'una

(1) Il cilindrico masso dicesi in parte ritoccato dal-
VSigarài : lungo tempo fu posseduto da' Giustiniani , da
cui presela denominazione; ed in seguito tenne l'ordine stesso
del descritto bassorilievo num. 107. Ora conoscesi la sad-
detta bocca di pozzo mercò il num. no.

(2) Maria avendo inteso dall'angelo clic la sua cugina
era nel sesto mese di gravidanza, si partì da Nazaret, e
camminando sollecitamente in paese montuoso, andò in una
terra della Tribù, di Giuda, cioù in Ebron citta sacerdo-
tale, posta nella parte alpestre della Giudea, dove diruo-

Erasmo Pistoiesi T. III.

rava Zaccaria marito di Elisabetta. Il vangelo dice, che
eran tutti e due giusti innanzi a Dio, e che vivevano d'una
maniera irreprensibile : Eranl aulem justi ambo ante Do-
minimi, incedenles in omnibus mandatis, et juslipeatio-
nibus Domini sine querela. Tavola XXXIV.

Ambrogio il dottore riporta , che la Vergine entrata
nella casa di Zaccaria, salutò per la prima Elisabetta , dan-
do così alle Vergini un nobile esempio d'umiltà, siccome
prima 1' avea dato di modestia e di pudore , quantunque
fosse a lei di gran lunga supcriore , essendo Madre di Dio.
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