Iconologia
A M s a:
èvenutoincognitione di conoscere il bene»
&ilmale,le vittù,& li VitijJi Dotti & gl'igne-
ranti,per mezo di eiTagl'huominhsi fanno im-
mortali* percioche prima ch'ella fosse , i belli
ingegni franano si può dir sepolti, & molte o-
pered'httomini illustri sono aa date raalcper-
ciò debbiamo rmgtàtiare infinitamente il Si-
gnor Dio cheli sieno per beneficio vniuersa-
le trouati inuentori de sì alto, Se notile magi-
aro per mezo del quale la fama s'inalzai vo«
lo» & con la sonora tromba mamfesta li vari;
componimenti de diuersilitterati, òquanto
si potrebbe dire sopra la grandezza della Sta-
^)àj& ancor che io sia stato troppo ardito dì
mettermi àscriucre sopra sì nobile soggettp,
mi dolgo infinitameme>che l'ingegno mio no
sia bastauteà trouare concetti che siano atti a
esprimerele gràndissime lodi che sé gli con-
uehgono,solo *8rò chi fu il primo,che ritrouò
la Stampa, il quale per quanto riferisee Poli-
doro VirgihafuGiouanns Cuthcnberbo To«
dcsco,Caualierc> il quale del mille quattrocé-
to quarantadue,oucro secodo altri cinquant-
vno, l'esserato & prima volta nella Città di
Magantia, haoendo anco ritrcù««
i'mchioftro » il quale insino à quelio
tempo vsano gli stampatori ài detta
inuentione, & doppo nell'anno i^s,
da vn'akro pur di natiotte germano
detto Corradojsù in Itasias& in Roma
prima portata* & poi da altri è siata
maraujgliosamente accresciuta,& il.
lustrata,ma il Gioùio dice che non gli
Alemanni, ma che è molto piàantsca
ch'altri non pensa,& di tal opinione
sono anco molti con le ragioni che
rendono delle Medaglie anricbisiìmc»
doue sonaimpretfè kttere grechete
latine lattando da parte sigilli, & altre
antichità ancor loro con le raedesiras
setittioni : Hor sia come si voglia che
chi la trouò fu huomod'alto, & nobiV
JiiTìmo ingegno.
Si dipinge d'età virile per diro*
strareche gli ministti di staropacon»
uiene che sieno huominidi giuditioj
& di sapere, accioche l'opere siana
stampate in somma perfettione. m
Giisirail vestimcntodicolotbian-
per significarc che l'opcratiW
co
della ftampa hanno da eiTére pure>&corretti
le lettere dcII'Alfabetco dentro à gli fcwcM
significanoJa sua materia, & gli scacchi sono
le cadette per distinguerc le lettere per tra-
uarmodo di comporrci dar sorma all'opere»
Tiene con la destrvraano la tromba eoa»
motto V BI Qy E per dimostrare la fa»
che la (lampa, da gli scrittori ilIuftMfldol*
pere loro in ogni loco,
li Sempreuiuoche tiene con l'altra mano
con il motto SEM PER» denotala perpej
tuità che apporta Ustampa>a(Tomigliandon a
qucst'herba, sa quale per proprio bumort
dura» & è sernprc verde. . «,
Glifi pone alato il torcolo'con niap*
tri (frumenti per esière il tutto necerTanoa'-
altri
i'operationi della (rampa, & à questo alro>*
nobil sogetto sarà infinitamente apro?0"
il -'vaglio* & belliffmao Sonetto del Signore
Giouanbattifta Viuiani Dottore Vrbinatc
Artt nobil» gentìU eh*al mondo illusiri
L'opere de scrittori, e i satti egregi
Dal/a mtrtedisendi, t ad alti Regi ■
Di sama agguagli i degl'ingegni indufìr*
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èvenutoincognitione di conoscere il bene»
&ilmale,le vittù,& li VitijJi Dotti & gl'igne-
ranti,per mezo di eiTagl'huominhsi fanno im-
mortali* percioche prima ch'ella fosse , i belli
ingegni franano si può dir sepolti, & molte o-
pered'httomini illustri sono aa date raalcper-
ciò debbiamo rmgtàtiare infinitamente il Si-
gnor Dio cheli sieno per beneficio vniuersa-
le trouati inuentori de sì alto, Se notile magi-
aro per mezo del quale la fama s'inalzai vo«
lo» & con la sonora tromba mamfesta li vari;
componimenti de diuersilitterati, òquanto
si potrebbe dire sopra la grandezza della Sta-
^)àj& ancor che io sia stato troppo ardito dì
mettermi àscriucre sopra sì nobile soggettp,
mi dolgo infinitameme>che l'ingegno mio no
sia bastauteà trouare concetti che siano atti a
esprimerele gràndissime lodi che sé gli con-
uehgono,solo *8rò chi fu il primo,che ritrouò
la Stampa, il quale per quanto riferisee Poli-
doro VirgihafuGiouanns Cuthcnberbo To«
dcsco,Caualierc> il quale del mille quattrocé-
to quarantadue,oucro secodo altri cinquant-
vno, l'esserato & prima volta nella Città di
Magantia, haoendo anco ritrcù««
i'mchioftro » il quale insino à quelio
tempo vsano gli stampatori ài detta
inuentione, & doppo nell'anno i^s,
da vn'akro pur di natiotte germano
detto Corradojsù in Itasias& in Roma
prima portata* & poi da altri è siata
maraujgliosamente accresciuta,& il.
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Alemanni, ma che è molto piàantsca
ch'altri non pensa,& di tal opinione
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rendono delle Medaglie anricbisiìmc»
doue sonaimpretfè kttere grechete
latine lattando da parte sigilli, & altre
antichità ancor loro con le raedesiras
setittioni : Hor sia come si voglia che
chi la trouò fu huomod'alto, & nobiV
JiiTìmo ingegno.
Si dipinge d'età virile per diro*
strareche gli ministti di staropacon»
uiene che sieno huominidi giuditioj
& di sapere, accioche l'opere siana
stampate in somma perfettione. m
Giisirail vestimcntodicolotbian-
per significarc che l'opcratiW
co
della ftampa hanno da eiTére pure>&corretti
le lettere dcII'Alfabetco dentro à gli fcwcM
significanoJa sua materia, & gli scacchi sono
le cadette per distinguerc le lettere per tra-
uarmodo di comporrci dar sorma all'opere»
Tiene con la destrvraano la tromba eoa»
motto V BI Qy E per dimostrare la fa»
che la (lampa, da gli scrittori ilIuftMfldol*
pere loro in ogni loco,
li Sempreuiuoche tiene con l'altra mano
con il motto SEM PER» denotala perpej
tuità che apporta Ustampa>a(Tomigliandon a
qucst'herba, sa quale per proprio bumort
dura» & è sernprc verde. . «,
Glifi pone alato il torcolo'con niap*
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il -'vaglio* & belliffmao Sonetto del Signore
Giouanbattifta Viuiani Dottore Vrbinatc
Artt nobil» gentìU eh*al mondo illusiri
L'opere de scrittori, e i satti egregi
Dal/a mtrtedisendi, t ad alti Regi ■
Di sama agguagli i degl'ingegni indufìr*
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