Schlosser, Julius von ; Rossi, Filippo [Transl.]
La letteratura artistica — Florenz, 1964

Page: 640
DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/schlosser1964/0654
License: Free access  - all rights reserved Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
€40 LIBRO IX - LA TEORIA ARTISTICA DEI SECOLI XVII E XVIII

erudito, non artista. L'autore-artista predominò poi sempre in tutta la
teoria artistica spagnuola : il profano appare assai più raramente
che altrove. Prima del Tassoni e in ogni caso molto prima dei Fran-
cesi tratta l'argomento dell'antico e del moderno un uomo di ten-
denze universali, il poeta pittore Pablo de Céspedes, la cui forza
poetica e la cui icasticità è giustamente anteposta dal suo compa-
triota Menendez alle meschine e leccate affettazioni dei poeti dida-
scalici francesi.

Completamente radicato in terreno spagnuolo si dimostra Vi-
cente Carducho (Carducci), un artista immigrato da Firenze che nei
suoi Dialoghi sulla pittura (1633) mantiene ancora la parola d'or-
dine del manierismo italiano d'ultimo tipo di fronte all'arte nuova,
non solo contro il Caravaggio, ma anche contro il Velazquez e il
Iiibera; nel rimanente mostra forti tendenze storiche, fedele in ciò
alla sua patria antica, e ci sa dire molte cose importanti sui con-
temporanei, offrendo anche ai suoi nuovi compatrioti (dialogo I) un
conciso sommario dalle opere d'arte in Italia, una specie di guida.

Completamente spagnuola è invece l'opera del maestro e poi suo-
cero del Velazquez, Francisco Pacheco, Arte de la pintura (Sivi-
glia 1649), basata tutta su fonti italiane, e che ci dà, insieme a
importanti notizie storiche (sul Eubens, sul Velazquez ecc.), il
rigido sistema della pittura chiesastica spagnuola; si noti che egli
ebbe a consiglieri spirituali dei Gesuiti. Sebbene in fondo sia un
ingegno tutt'altro che limitato, — quali in Spagna è assai più raro
trovarne che nella vicina Francia tanto esaltata, — è assai elo-
quente come indice dell'ambiente il consiglio che egli dà di adoprare
incisioni in luogo del modello femminile nudo. Un precetto di questo
genere sarebbe inconcepibile nella terra del vicario di Cristo, di sen-
timenti sempre molto più « pagani » ; l'esperienza ne è tuttavia
dimostrata dall'opera del grande genero del Pacheco, che pure fu
un realista molto più inesorabile di qualunque altro dei suoi colle-
ghi pittori dell'altra penisola. Il Seicento si chiude in Ispagna coi
Discursos Practicables di J. Martinez da Saragoza ; questi, che aveva
attinto le sue convinzioni teoriche a Roma, nell'ambiente dei Bolo-
gnesi, di Guido e del Domenichino, resta però sempre un autentico
spagnuolo, onesto, serio e valente, con quei caratteri che tanto avvi-
cinano umanamente ai settentrionali, nonostante ogni contrasto, la
stirpe dell'immortale idealista Don Quijote.

Se ritorniamo ora al Settentrione germanico, una notevole de-
cadenza ci colpisce in confronto della varia abbondanza e vivacità
del Mezzogiorno romanzo. L' I n g h i 11 e r r a , che si mette
loading ...