Serradifalco, Domenico LoFaso Pietrasanta di
Le antichità della Sicilia (Band 5): Antichità di Catana — Palermo, 1842

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NOTE

PER LA PARTE QUARTA

(r) Nell'Omnibus, giornale napolitano, anno
V, n.° !\."ì, pag. 167, leggemmo, son già tre
anni, l'annunzio di una scoperta importantissi-
ma fatta nell' Asia Minore dal signor Texier ,
recandosi da Tarso a Trcbisonda , quella cioè
del teatro di Aspendo, nel quale , al dire del
detto viaggiatore , vedesi interamente conser-
vata la scena. Però non ci è noto che il signor
Texier abbia finora pubblicata alcuna cosa di
questa rilevante scoverta; anzi essendoci indi-
rizzati a' cliiar. signori professore cav. Canina e
conte Alessandro Do La Borde, ci è stato assicu-
rato che al di là di un semplice annunzio sui
giornali, nulla sinora si conosce del teatro di
Aspendo. In ogni modo, siccome da una iscri-
zione dallo stesso Texier riferita ricavasi che il
teatro di Aspendo fu eretto col denaro legato
da un certo Aulo Curzio Crispino, così essendo
opera de' tempi romani, non reca alcun osta-
colo alla nostra asserzione.

(2) Plin. //. N. lib. Ili, e. 8.

(3) Vedi per esempio i teatri greci di Atene
(Stuart. Ant. of Alhens voi. II e III, pi. 2),
quelli di Epidauro e di Ramisto (Stuart. 1. e.
voi. IV. Donaldson, On the forra of the Greak
thealre pi. I e III), gli altri di Segesta e di Si-
racusa (in questa medesima opera voi. I, tav.
XI, e voi. IV, tav. XVI), quello di Laodicea
(Antiq. of Jonia voi. II, pi. XLIX) ec, noi
quali tutti la situazione della scena risponde a
quanto insegna Vitruvio ; e viceversa i teatri
romani di Pompeo, di Marcello, d'Ercolano, e
finalmente di Tusculo , ne' quali il sito della
scena trovasi determinato da' triangoli indicati
dall' architetto di Augusto (vedi anche Canina
Arch. Romana tav. CU, CIV, CIX e CX).

(|) Vitruv. lib. V, e. 7:

Ipsae aulem scenae suas habeanl ralio-
nes explicalas ita, uli mediae valvae ornalus
habsant aulae regiae, dextra ao sinistra ho-
spilalia.

{5) Vitruv. lib. V, e. 7.
. (6) Vitruv. lib. V, e. 5.

(7) Vedi la presente opera voi. Ili, p. 36,
tav. VII, e p. 78, tav. XXXVI bis, e voi. II,
p. i4-, tav. IV e V.

(8) Stuart. Ant. of Alhens voi. II, chap. II,
pi. III.

(9) Sveton. Vii. Jul. Caes. cap. 3g:
Navali praelio in minori Coclela, defosso

laou, biremes ao triremes, quadriremesque,
Turiae et Egyptiae classes magno pugnato-
rum numero conflixerunt.

(io) Svet. Vii. Augusti cap. 1$: Ilem na-
vale praelium circa Tiberini, cavalo solo, in
quo nunc Caesarum nemus est.

(ri) Monum. Ancyran. tab. XI.

(12) Frontin. Coni. tit. XI.

(i3) Sveton. Vii. Claudii e. 21: Quin et e-
missurus Fucinum lacum, naumachiam ante
commisit.

Tacit. Ann. lib. XII e. 56: Sub idem lem-
pus, inter lacum Fucinum amnemque Lirim,
perrupto monte, quo magnificentia operis vi-
sere tur, laou in ipso, navale praelium ador-
natur.

(i4) Dion. lib. LX ad ann. urb. 80S:
In quodam lacu navale praelium exhibere
voluil Clauclius, et murum ligneum extruxit
circa illuni locuni, et tabulala fixit.

(i5) Svet. Vii Ner. e. 12: Exhibuil et nau-
maehiam marina aqua innantibus belluis.

Xiphil. in Ner. Theatro aliquo repente a-
qua marina espleto, in qua pisces et anim a-
lia nalabanl, bellum navale dedit.





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