Serradifalco, Domenico LoFaso Pietrasanta di
Le antichità della Sicilia (Band 5): Antichità di Catana — Palermo, 1842

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NOTE

PER LA PARTE OTTAVA

(i) Fazel. Decad. I, lib. 8. — Torremuzza ,
Nelle Memorie per servire alla Storia Let-
teraria di Sicilia tom. I, part. 5.

Un cenno sugli avanzi di questa città, scritto
da M. Lenoir, fu pubblicato nel Bollettino del-
l'Instituto di Corrispondenza Archeologica anno
i83o, pag. 229.

(2) Millin Galer. Mythol.
." 34.

tom. 1, pi. X ,

(3) Museo Fiorentino tom. i", tav. 57.

(4) Jupiter Olympien pi. XIX, n.° 1 e 2.

(5) Socrate ne' Propilei di Atene rappresentò
le Grazie vestite (Pausan. lib. IX, e. 35), ed u-
gualmente coverte si vedono in una moneta di
argento riportata da Combe (Caialog. Num. A
et G. Hunter), non che in un'altra de' Germi-
niani nell'Ellesponto, coniata sotto l'impero di
Filippo seniore , pubblicata dal Vaillant (Nu-
mism. Graee. Imp. 161), nelle quali le tre Gra-
zie veggonsi non solamente vestite, ma volte
di fronte come nel nostro monumento.

(6) Usavan gir antichi rappresentare le sfingi

col viso di donna ed il corpo di lione alato,
come le descrive Apollodoro nel lib. Ili, cap.
5, § 8. Molte però se ne veggono senz'ale,
ma con lunghe trecce, ed altre barbate; ben-
ché sia possibile, che questa barba si confonda
colla pianta persea, che si attaccava talvolta al
mento delle sfingi. Alcune finalmente sono ve-
late, come appunto la sfinge coricata col sistro
fra le zampe , che vedesi in uno scarabeo, ed
un'altra sovra una corniola che , oltre il velo ,
ha la mitra; le quali tutte son riportate dal Mon-
ge. Non ci è noto però alcun monumento nel
quale esse si veggan vestite, e quindi ci sem-
bra che siffatta novità aggiunga non poco pre-
gio alla scultura soluntina.

(7) V. Torremuzza Sic. Vet. Num. tav.
LXV1I, n.° 4 e 5. Noi riportiamo una di queste
medaglie nella fig. 2 del fregio alla pag. 5"j.

(8) Perchè meglio si possa conoscere la si-
tuazione di questa mensa relativamente al Por-
ticello, l'antico emporio de' Soluntini, ne pre-
sentiamo un piccolo prospetto pittorico nel fre-
gio alla pag. 60: i cinque uccelli indicano il sito
della mensa ; gli altri tre, la parte più emi-
nente della città.


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