Parte II. Capo VII. ro?
siderarsi lo seorcio del Minotauro, che fieccmi veni-
re in mente l'invenzione di Pausia Sicionio, di cui
riisse Plinio r h e*m pitturarti prima invenit, quam
pojtea imitati sune multi, <tquavit nemo. Ante omnia
cum longitudinem bovis ossendere veilet, adversum eum
fìnxit, non transvvrjum , unde cr abunds intelligitur
amplitudo . Ha quel inoltro il volto bovino , ed il
rimanente di figura umana , il che si accorda con i
Mitologi, conciosia:osa che in Apollodoro ( i ) cosi
ttadotto li legge: H<tc autem (Pasiphae) peperit Afle-
ri'Am ,. qui Minotaurus- dittus esi : hit; habéb^t saciem
taurinam , reliq.ua humana » Il che concorda appunto
colla bellissima gemma Sardonica del Museo di S. M.
la Imperatrice Regina d'Ungheria, pubblicata dal Si-
gnor Barone di Stosch nel sua bellislimo Libro so-
pra le Gemme antiche , intagliate col nome degli
Artefici ( 2), ove si vede uno scoglio, sopra del qua-
le s'innalza una fabbrica di pietre quadrate con una
porta , dalla quale lì vede giacente , ed elianto quel
mostro col braccio sinistro pendente , ed ha la testa
di Toro. L'edisizio rappresenta il Laberinto , in cui
fu chiuso il Minotauro dal Re Mi no Ile . Vi è un
giovine in piedi ripieno di meraviglia , col viso in
protrilo , che tiene in mano la clava, e rappresenta
appunto Teseo figlio di Egeo, e di Oetra . Per la
quale spiegazione asserisee il Signor Stosch di elTersi
fervilo del parere del Signor D. Emanuelle Martin
Spagnuolo , Decano della Chiesa di Alicante, e ce-
lebre Antiquario.
Da tutto ciò si deduce, che quelle figure col cor-
po di bue, e volto umano, che si veggono nelle mc-
G 4 daglie
(i) Apollod. Bibliothec. lib. 3. cap. i.§.4-
(1) Tav. 51. Il Signor Car-dinal Alell.mdro Albani pollìede
un gruppo di marmo dell'altezza di •cinque palmi, ove si vede
il giovane Teseo, che con la clava alzata combatte col Minotau-
ro , che tiene per un corno , avendo la testa di Toro, ed il re
stante d' Uomo •
siderarsi lo seorcio del Minotauro, che fieccmi veni-
re in mente l'invenzione di Pausia Sicionio, di cui
riisse Plinio r h e*m pitturarti prima invenit, quam
pojtea imitati sune multi, <tquavit nemo. Ante omnia
cum longitudinem bovis ossendere veilet, adversum eum
fìnxit, non transvvrjum , unde cr abunds intelligitur
amplitudo . Ha quel inoltro il volto bovino , ed il
rimanente di figura umana , il che si accorda con i
Mitologi, conciosia:osa che in Apollodoro ( i ) cosi
ttadotto li legge: H<tc autem (Pasiphae) peperit Afle-
ri'Am ,. qui Minotaurus- dittus esi : hit; habéb^t saciem
taurinam , reliq.ua humana » Il che concorda appunto
colla bellissima gemma Sardonica del Museo di S. M.
la Imperatrice Regina d'Ungheria, pubblicata dal Si-
gnor Barone di Stosch nel sua bellislimo Libro so-
pra le Gemme antiche , intagliate col nome degli
Artefici ( 2), ove si vede uno scoglio, sopra del qua-
le s'innalza una fabbrica di pietre quadrate con una
porta , dalla quale lì vede giacente , ed elianto quel
mostro col braccio sinistro pendente , ed ha la testa
di Toro. L'edisizio rappresenta il Laberinto , in cui
fu chiuso il Minotauro dal Re Mi no Ile . Vi è un
giovine in piedi ripieno di meraviglia , col viso in
protrilo , che tiene in mano la clava, e rappresenta
appunto Teseo figlio di Egeo, e di Oetra . Per la
quale spiegazione asserisee il Signor Stosch di elTersi
fervilo del parere del Signor D. Emanuelle Martin
Spagnuolo , Decano della Chiesa di Alicante, e ce-
lebre Antiquario.
Da tutto ciò si deduce, che quelle figure col cor-
po di bue, e volto umano, che si veggono nelle mc-
G 4 daglie
(i) Apollod. Bibliothec. lib. 3. cap. i.§.4-
(1) Tav. 51. Il Signor Car-dinal Alell.mdro Albani pollìede
un gruppo di marmo dell'altezza di •cinque palmi, ove si vede
il giovane Teseo, che con la clava alzata combatte col Minotau-
ro , che tiene per un corno , avendo la testa di Toro, ed il re
stante d' Uomo •



