Zanetti, Antonio Maria
Delle Antiche Statue Greche E Romane, Che Nell'Antisala Della Libreria di San Marco, e in altri luoghi publici di Venezia si trovano (Band 1) — Venedig, 1740 [Cicognara, 3565-1]

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Uel C. Giulio Cesare, tanto chiaro per le segnalaté
sue azioni nelle cose della guerra e della pace , che da sé
solo signoreggiò tutta la Romana Repubblica, dà il princi-
pio a quella raccolta d'antiche Statue. Non può certamen-
te esiserne più vivo il ritratto nel preserite bullo : ne pollo-
nò più esattamente esserne espretle le fattezze , secondochè vengono des-
critte da Svetonio \ e dimoslrate dalle medaglie . Vedelì in fatti la fac-
cia lunghetta e magra , il naso diritto , la bocca grande e alquanto ri-
piena , 1' occhio vivace e penetrante , e tutte in fine si trovano quelle
particolarità che in un marmo si possono rappresentare . Non tralasciò
nemmeno s avveduto scultore di far vedere la calvezza, tanto ridicola
prelso a i competitori di Cesarej e perciò cosi gravemente da lui sosfer-
ta, che niuri altro onore più avidamente e ricevè, fra i molti augnati-
gli dal Popolo e dal Senato, quanto il potere aver sempre la corona d'
alloro, per ricoprire con ella la disforme mancanza de suoi capegli
Nulladimeno un tal contralsegno nella tesla di quel!1 Imperadore, che
del tutto'sembra lìabilirne le somiglianze, dà motivo di credere che non
sia slato a' tempi di Cesire quello marmo scolpito j poiché , sé Giulio
credea seoncia cosa 1' essere calvo , né d' essere così rappresentato avria
permelso , né altri tanto avria fatto da se senza tema d' incorrere nello
stlegno d' un sì posTente Signore . Veramente non abbiam veduta meda-
glia alcuna—cHr^erso stuzra, wion<v, P ]jeD nito, . ut /laiuà , o pietra inta-
gliata 3 senza tutti i capegli. Da <jucsti principi nacquero altre successive
olservazioni sopra il vero tempo in cui possa essere slato il presente bu-
slo scolpito . Quelle non è noslra impresa di esaminare , e molto meno
di esse decidere, comedi cose, che sempre sotto gli occhi e lòtto il giu-
dizio de'periti antiquari si siatino. Che che adunque ne sia, a noi balìa
una eccellente opera aver qui riportata , in qualunque tempo o luoao
scolpita fosfe , non meno per s intelligenza dell' arte, che per la mara-
vigliosa esprellione 3 e però ben degna di dare alla prelente raccolta co-
rninciamento.
(1]1 In Giul. Ces. cap. 45. ( 2) Svet. al luogo cit. s3) Veggasi il Cav.Maffei nella Raccolta delle Statue Romane
al n. XV. e nelle Gemme T. I. pag. io. « lz. e veggaC il Museo Fiorentino T. I. Tav. I. ed altri.
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