Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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Libro IV»

mura : Erodoto scrive che i Dciocclì cinscro la
Città ÈctaMM. ancorché ella fullc porta in luogo
rilevato, di sette circuiti di mura. Ma noi che
conoseiamo trovarli in esse mura, Difètti gaglm-
didime per la sallite, o libertà, cllendoci Infe-
riori gì' inimici, o per numero, o per sortuna ;
non approviamo perciò il parere di costoro che
vollero le loro Città spogliate di Mura ; ne il
parere di coloro ancora, che pare che ponellino
ogni loro speranza di difesa nelle mura della
Città. Io nientedimeno, acconsento a Platone;
({Tendo naturalmente qualunque Città in ogni mo-
mento di tempo, sempre ei'posta a' pericoli d' el-
ser fatta suggetta ; poiché dalla Natura, o da'
costumi degli uomini è dato, che nessuno ne in
publico né in privato abbia mai polio termine all'
ingordo desiderio dello avere e del polVedere pili
di"quello che si poiliede; dalla qual colà princi-
palmente è nata ogni ingiuria d' armi. Sicché
chi niegherà che non si debbano aggiugnere guar'
die alle guardie, e fortificamenti a fortificamenti?
Secondo che altrove abbiamo detto, quella Città
sarà pili di tutte 1' altre capace, che larà tonda:
SiVuriiìima ; quella che sarà cinta di mura interrot-
te or'in dentro, ed ora in suori, come dice Tacito,
eh' era Hierosolima : Perciocché e' tengono per
fermo, che non lì polla lenza pericolo entrare in-
fra due parti che sportino infuora ; né con certa
speranza si pollino accollar le Machine da guerra
alle Telle: Avvertiremo nientedimeno, a pigli-
ar le commodità, che li ofteriseono a benefit i di
elso Castello o Terra. La qual colli abbiamo
notata che fecero gli Antichi, secondo la op-
portunità, e secondo la necellità de' luoghi :
Conciosiachè Anzio antica Città de' Latini, per
abbracciare il seno del lito, mediante le reliquie
delle antiche rovine si dimollra esiere Hata mol-
to lunga. Il Cayro sui Nilo dicono ancora, che
su molto lungo. PalumbrotaCittà dell' India, in
Grassi, scrive Metastene che fu lunga Ledici miglia,
larga tre, distesa a seconda della fiumara. Il
circuito delle mura di Babilonia, dicono che fu
quadrangolare, e Mcmphi dicono che aveva le
Mura fatte a modo di un D. Finalmente qua-
lunque disegno di circuito tu approvi, Ycezio
penta eh' e' sia a bastanza, per neccllìtà della cosa,
sé tu farai le mura tanto larghej che due Solda-
ti armati standovi alla difela, pollano riseontran-
dosi 1' un nell' altro, panare fàcilmente senza al-
cuno impedimento ; e sé le saranno tanto alte,
che accollatevi le scale, non vi \\ polla salire ; e
sé le si faranno con la calcina, e co' 1 murare
tanto sode, che le non cedano alli Arieti e alle
machine. Le machine certamente sono di due

sorti;

Book IV.

our persons and liberties, when the Enemy hap-
pens to be superior either in number or fortune
I cannot join in with those who arc for having
their City quite naked without any Wall, neither
witli such as secm to place all their hopes of de-
sence in their Wall alone. I agree with what
Plato observes, that every City Hands continually
exposed to the danger of being brought under
subjection ; lince, whether it be owing to Na-
ture or Custom, neither publick Bodies nor pri-
vate Persons can ever set bounds to their insatia-
ble delire of getting and poiTcssing dill more and
more : from which one source arises all the mis-
chiefs of War. So that what is there to be
laid against adding security to security, and for-
tification to fortification ? From what has been
already laid, we may conclude that of all Cities,
the mod capacious is the round one ; and the
moll secure, that which is encompalsed with Walls
broken here and there into angles or bastions jut-
ting out at certain distances, "as Tacitus informs
us Jerusalem was : because it is certain, the ene-
my cannot come up to the Wall between two an*
gles jutting out, without exposing themselves to
very great danger ; nor can their mitary Engines
•attack the heads of those angles with any hopes
of success. But, however, we Ihou'd be sure to
make use of all the natural advantages that offer
themselves for the security of our Town or Forti-
fication ; as we may observe the Ancients did, ac->
cording to the opportunity or necelsity of the
siliation. Thus Antiurti, an ancient City of the
Latins, in order to embrace the winding of the
lliore, appears from the old ruins which are left;
to have been built of a very great length. Cairo,
ufion the Nile, is laid also to be a very long City.
Palimbrota, a City of India, belonging to the Grapj
as Mtt.istbc/ics informs us, was sixteen miles long4
and three broad, running along the side of the
River. We read that the Walls of Babylon were
sonare; and those of Memphis built in the Ihape
of a D. But whatever Ihape is chosen sor the
Walls, Vegetius thinks it surhcicnt for service, if
they are lb broad, that two armed Soldiers potted
there for defence, may easily pais without being
in one anothers way ; and so high, that they can-
not be scaled with Ladders; and built so firm
and strong, as not to yield to the battering rams
and other engines. The military engines are of
two sorts ; one sort are those which break and
demolirti the Wall by battery : the other are such
as attack and undermine the foundation, and so
bring down the superstructure. Now the great-
est security against both these, is not so much a

wall

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