Archivio storico dell'arte — 1.1888

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LE SCULTURE DI BENEDETTO ANTELAMI A BORGO SAN DONNINO

che fascia la bellissima urna battesimale che è nelT interno del Battistero : solo qui ai corimbi
furono sostituiti degli uccelletti che stanno tra i fogliami. Altro fregio analogo, ove però si
spiega ancor meglio il sentimento decorativo dell'Antelami, si ha negli avanzi dell'ambone
del Duomo, in cui è rappresentata a bassorilievo la Deposizione. Questa è incorniciata da un fregio
col solito motivo, ma eseguito scavando il marmo e turando l'incavo con materia nera a guisa di
niello ; sopra di esso poi si stende la cornice a rilievo, su cui è ripetuto pure a rilievo lo stesso
fregio, ma pel diverso modo di rappresentazione T identità del motivo produce armonia senza che
quasi si avverta la ripetizione. Per l'esecuzione, l'ornato a rilievo diversifica poi anche dagli altri
ora descritti, perchè i rosoni sporgono a quasi tutto rilievo, colmando la gola della cornice,
mentre gli steli intrecciantisi al solito modo sono a rilievo stiacciato e ne assecondano la
curva. Ne viene un complesso ricco, armonico, originale, d'effetto molto bello.

Dei tre pezzi di marmo, dei quali è formata la cornice, quello di mezzo a primo aspetto
sembra o corroso dalle intemperie o appena abbozzato ; ma osservando meglio si vede che il
suo aspetto diverso viene dalla lavorazione di gran lunga inferiore a quella delle altre due
parti. Esso serve a determinare il tempo delle vecchie sculture di Fornovo (il luogo della fa-
mosa battaglia) che per la rozzezza loro potrebbero credersi più antiche di quello che sono, e
non sarà inutile farne qui cenno. Un bassorilievo all'esterno della chiesa rappresenta, con inven-
zioni grottesche, la punizione dei peccati mortali all' inferno ; un altro rappresenta due caria-
tidi, due lottatori seminudi e una figura in piedi. Nell'interno, agli angoli dell'edificio cor-
rispondenti alla facciata, v' hanno due statuette di santi, e, oltre ad otto capitelli con ornati e
figure sui pilastri, un largo bassorilievo in marmo che serviva già di paliotto all'aitar maggiore,
ora incastrato nella parete di sinistra. In esso è rappresentata la storia d'una giovane santa
con gran numero di figure, le cui ridicole sproporzioni e gli occhi rappresentati in modo in-
fantile, a guisa di bottoni con cerchietti al contorno e un foro nel mezzo, le farebbero credere
della prima metà del 1100, se la cornice che cinge il bassorilievo e che si ripete in qualche
parte degli altri due posti all'esterno, non avvertisse che sono V opera d' un rozzo imitatore
dell'Antelami. Il motivo dell'ornato è identico a quello dei fregi di Parma e di Borgo ora de-
scritti, ma eseguito così male che nè buon andamento ne buona forma hanno neanche gli
steli dei fogliami, ossia quel che c'era di più facile. Morto l'Antelami, essendosi forse spezzata
una parte della cornice del suo ambone, si sarà dato l'incarico a quell'anonimo scultore d'inne-
starcene un nuovo pezzo, ed egli si servì poscia del motivo ornamentale imitato anche ne' lavori
suoi. Ma se gli ornati, benché alla peggio, mostrano d'onde furono presi, le figure non la-
sciano scorgere alcuna influenza dell'Antelami, salvo in qualche partito di pieghe, sicché, per
quanto corto d'ingegno fosse quel povero artefice, non si può crederlo vero scolaro di lui.

Vedemmo che nel catino della nicchia contenente la statua d'Ezechiele, a Borgo San Don-
nino, fu posta una figura allegorica della Madonna : nel catino della nicchia corrispondente
fu posta la Presentazione al Tempio. Non può lodarsi l'idea bizzarra di collocare delle figurette
ad altorilievo in un luogo, ove per necessità devono pendere fortemente all' infuori ; ma pre-
scindendo da ciò le figure sono pregevoli, in ispecie la Vergine di molto bel tipo, tanto vista
di profilo che di prospetto. Uguale bellezza trovasi nella Vergine dell' altra Presentazione esi-
stente nell' interno del Battistero di Parma. Ma non può dirsi altrettanto delle Madonne più
grandi e di tutto tondo che vedonsi, una sopra la porta maggiore dello stesso Battistero, l'altra
in una nicchia del campanile di Borgo San Donnino. Esse per tipo, abiti, fattura, come pel tipo
del bambino Gesù, mostrano d'essere opera dell' Antelami, il quale però mal potrebbe giudi-
carsi da queste opere sole: fosse per la grandezza delle dimensioni, fosse per aver voluto
rappresentarle gravi e maestose, fosse per tenersi fedele a forme tradizionali, egli con la
pesantezza e rigidità dell' insieme, con la larghezza e il quadrato delle mandibole, con le
guance piatte diede loro qualche cosa d'antiquato e di sgradevole che non lascerebbe indo-
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