Archivio storico dell'arte — 1.1888

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NUOVI DOCUMENTI

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colò III, Anna Roberti, cognome questo di famiglia
reggiana. Ecco il documento tratto dal libro dei Me-
moriali, volume 1489, a carte 118:

« Joonnes condam vincentij de Rascatijs vicinie
sancti laurentij fuit confesus contentus et in concordia
cum Baldassare estensi ftlio condam Illustrissimi
d. domini Nicolai estensis Marchionis ut asseruit
ad presens capitaneo porte castelli Civitatis Regij se
in meritate Imbuisse et Recepisse ab ipso Baldassare
ibi presenti ducatos ducentos auri venetos boni auri
videlicet partim ante lume contractum, et partim
datos traditos et numeratos eidem in presentia mei
notarij et testium infrascriptorum prò dote et nomine
dotis domine Anthonie fìlie ipsius Baldassaris ac uxoris
et sponse iam ducte et matrimonio copuliate supra-
scripti Joannis de Raschatijs. Quam dotem ducatorum
ducentorum auri idem Joannes ibi presens per se et
suos lieredes promisit solempniter dicto Baldassari
presenti et mihi Bojoanni notar io infrascripto ut pu-
blice persone ambobus stipulantibus et recipientibus
nomine suprascripte domine Anthonie absentis bene
et fideliter salvare et custodire ipsamque dotem eidem
domine Anthonie aut cui vel quibus causas dederit
per ipsam sine aliqua exceptione dacte et restituet in
omnem causarti dotis restituende sine damnis sub pena
dupli etc. que solutione et numeratione cum penis se-
cundum formam statutorum etc. prò quibus rationibus
attendendis obligavit Idem Ioannes omnia sua bona etc.
Et iuravit dictus Ioannes esse maiorem annorum vi-
ginti quinque etc. Renunciavit etc. ut latius in carta
Rogata per Bonjoannem de Bonzagnis notarium de
anno et indictione suprascriptis die vigesimo quinto
februarij Regij in canzellaria Magniflcorum domino-
rum de Regimine Regij presentibus Petro Anizani Za-
nantonio cui vulgariter dicit galante condam Zanoni
de Scarpefabis barberio francisco condam Gasparini
villanis et provisionato testibus etc. ».

Questo documento ci toglie il mistero dell'origine
del pittore, che noi dovremo da oggi in poi riguar-
dare come il fratello di Leonello, di Borso, d'Ercole I

d'Este. , TT

A. Venturi

Data della morte di Gaudenzio Ferrari
e di Pellegrino Pellegrini

Del pittore Gaudenzio Ferrari, al pari che del Lumi,
sono incerte le date della nascita e della morte. Ma un

documento ineccepibile, cioè il necrologio milanese 1
dell'anno 1546, ci permette ora di fissare esattamente
l'epoca del decesso del celebre pittore lombardo,
nonché approssimativamente, ma più che noi faces-
sero finora i suoi biografi, quella della nascita.

Fino al 1881 ponevasi generalmente come anno di
nascita di Gaudenzio il 1484 ; ma poi il padre barna-
bita Colombo, che della vita del Ferrari ebbe a scri-
vere la migliore opera a noi nota, 2 fece adottare
come più probabile ch'ei nascesse verso il 1481.

In quale anno ed in che luogo Gaudenzio cessasse
di vivere, dagli storici contemporanei vien taciuto.
Si ammetteva però congetturalmente estinto nel 1549
o nel 1550 in Milano. Ed anche il Padre Colombo
ammise come fuor di dubbio il luogo, non così il
tempo del decesso, ch'egli, basato sul confronto dei
passi del Vasari e del Lomazzo, fissa alla metà del
1546. Secondo lui, il Ferrari sarebbe morto in età di
non meno di 64 anni.

E Gaudenzio Ferrari moriva precisamente ai
31 gennaio 1546 in Milano, a Porta Romana e nella
parrocchia di S. Nazzaro, dove, per i documenti pro-
dotti dal P. Colombo, si sa ch'egli vivesse nell'an-
no 1539.

I registri mortuari della città di Milano ecco come
ne registrano a quel giorno e in quella parrocchia la
morte :

« Dominicus Magister Gaudent us de ferrarijs a>
norem circa 75 ex catarro sufl'ocatus in prima, sine
signo pestis dccessit juditio Magistri Alexandri
Granati ».

Ora se l'età di circa 75 anni data dall'ufficiale di
sanità si voglia ritenere come esatta o poco lontana
dal vero, la nascita di Gaudenzio Ferrari dovrà porsi
nell'anno 1471 o poco dopo.

Ma l'età del Ferrari, che il necrologio milanese
indica con un circa va forse diminuita. In ogni caso,
sono da esso fissati con esattezza l'anno ed il luogo
di morte del valentissimo pittore valsesiano.

Dagli stessi registri mortuari la morte del celebre
architetto Pellegrino Pellegrini, finora non precisata,
risulta avvenuta in Milano ai 27 maggio 1596.

Emilio Motta

1 Neil'Arelu'rio dì Stato in Milano, classe Popolazione.

2 Vita ed opere di Gaudenzio Ferrari, pittore, con docu-
menti inediti. — Torino, Fratelli Bocca, 1881.

RECENSIONI

CHARLES YRIARTE. - Matteo Cìvìtali. - Sa vie et son oeuvre. Roth-
schild. Paris, 1886.

Tra gli scrittori stranieri di arte italiana nessuno
è in Italia certamente tanto noto, quanto il francese

Carlo Yriarte. Il pubblico, che compra libri illustrati,
onde facciano bella figura sul tavolo e per sfogliarli
a caso, trova appagato il suo desiderio nella Venise
e nella Florence, e chi desideri di aver notizie d'arte
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