Archivio storico dell'arte — 1.1888

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BIBLIOGRAFIA

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Medaglia di Giuliano de Appolini. — Nel

mezzo dello legature dei corali suindicati, trovasi una
medaglietta simile a quella dell'Enzola, ma con la scritta
incisa OPVS f IULIANI f APPOLINIS, oppure OPVS
IULIANI DE APPOLINIS AVRIFEX (Antifonari n. 1 e 5).

La medaglietta ò rimasta sconosciuta finora. Dell'orafo
si hanno notizie dal 1476 al 1494, noi qual periodo
dimorò a Ferrara, e lavorò per la Corte estense.

A. V.

NECROLOGIA

Alli 19 luglio dello scorso anno 1887 moriva a Modena il marchese Giuseppe Campori, uno degli stu-
diosi d'arte più benemeriti che vantasse l'Italia. Nel 1855 pubblicò un libro Artisti italiani e stranieri negli
Stati Estensi, a complemento del Dizionario del Tiraboschi, addimostrando soda e profonda erudizione; e, aporte
nel 1859 agli studiosi le porte dell'archivio segreto degli Estensi, egli v'entrò por raccogliervi una feconda messe
di notizie storiche. Quello porto non erano più stato dischiuse dopo la morto di Girolamo Tiraboschi. « Non
senza commozione — egli scrisse — posi il piede in quelle sale, mi accostai a quei monumenti vetusti dai quali
il gran Muratori e l'illustre Tiraboschi attinsero i materiali ad illustrare i fasti o le costumanze, le lettere ita-
liane, nonché la storia, le lettere e le arti di questo nostre provincio. »

Ferrara, focolare dell'arte del Rinascimento, divenne la meta de' suoi studii; e tutti gli artisti che Leonello,
Dorso, Ercole I, Alfonso I od Ercole II d'Esto invitarono alla loro splendida corte, furono messi in nuova luce
da lui. Raffaello, Tiziano, Michelangelo, il Pordenone, Pellegrino da San Daniele, il Celimi ecc. ricevettero pre-
ziosi tributi dal modenese ricercatore. E la storia delle arti minori, dell'arazzerla, dell'intaglio, della miniatura, ecc.,
ebbero noi Campori uno do' primi rivelatori. E lo gallorie, lo collezioni artistiche, nella sua pubblicazione di an-
tichi cataloghi e inventarli, trovarono basi sicure alle attribuzioni. La storia delle lettere o delle scienze deve
pure a lui, conio quella dello arti, perenno riconoscenza. Il suo ardore non ebbe pari; o gli archivi aprivano i
loro tesori, o confidavano i loro segreti all'esploratore sagace. Morì, lasciando le sue ricche collozioni di
quadri, di manoscritti, di autografi, di libri d'arte alla città sua, che scriverà a caratteri d'oro il nome del cit-
tadino illustre e del generoso benefattore.

A. V.

BIBLIOGRAFIA

I.

Storia generale dell'arte. Critica, estetica ed iconografìa

Atti del collegio dei professori della R. Accademia di
Bolle Arti di Firenze. Anno 1886. Firenze, Succ. Le
Monnier, '87, in-8, pp. 121-xi, con 4 tav.

Atti della Reale Accademia Albertina di Belle Arti in
Torino. Anno 1887. Torino, tip. Vincenzo Bona,
1887, in-8.
Contiene:

Relaziono dell'anno scolastico 1887-88, pronunziata
dal comm. prof. Carlo Felice Biscarra, nella so-
lenne adunanza del 5 novembre 1887.

Bode (W.). La Renaissance au Musée do Berlin. III.
Los maitres italiens du xivu siècle. (Gazette des
Beaux-Arts, To. XXXVII. Livr. 309°. ler mars 1888.
pag. 197.)

Capitelli (Guglielmo). Patria ed arte. Conferenze e
studii. Lanciano, R. Carabba, '87, in-8.

Catalogue de livres anciens et modernes cn vento
aux prix marqués à la librairie ancienne Leo
S. Olschki, n. 15. - Beaux-Arts: peinture, gravure,
sculpture, architecture, etc. Verona, stab. G. Civelli,
1888, in-8, pp. 20.

Denkmaeler (Antike) herausgegeben vom kais. Deut-
schen Archaeologischen Institut. Band I. Heft 2.
(Taf. 13-24). Berlin, Reimer, 1888, in-fol.
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