Archivio storico dell'arte — 1.1888

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CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

terra. Questo, lodando la grande galleria cen-
trale, addobbata riccamente e con molto buon
gusto, chiama addirittura magnifica la collezione
delle pitture e delle sculture mandate dagli ar-
tisti nostri a quella esposizione. « Certamente -
dice il Times - non v'è mai stata in Inghilterra
una esposizione d'arte italiana moderna che
possa paragonarsi con la presente, sia per la
quantità, sia per la qualità degli oggetti. » Le
sculture son giudicate da quel foglio squisite
per purezza di esecuzione e varietà di soggetti,
e - soggiunge - superano tutto ciò che si è ve-
duto finora in Londra. Lo che non è dir poco.
I bronzi e le ceramiche son pure oggetto della
pubblica ammirazione.

Con legittimo senso di orgoglio registro qual
buona figura abbia fatto il nostro paese rive-
landosi artisticamente e industrialmente al po-
polo inglese nella splendida sua capitale; e con
molta compiacenza constato come in questa
occasione solenne, tanto nei discorsi officiali,
quanto nei privati colloqui e nella stampa pe-
riodica, si sia tributato encomio agli sforzi che
andiamo facendo per raggiungere un posto ono-
rifico fra gli altri popoli civili del mondo, e si
siano sempre più vigorosamente affermati quei
sentimenti di benevolenza che la ricca e forte
Inghilterra ha sempre nutriti e manifestati per
la nazione nostra e per la gloriosa Dinastia che
la regge.

— Anche a Parigi ha avuto in questi giorni
un tributo di ammirazione l'arte italiana, ma
l'arte antica. Il Museo del Louvre ha acquistato
due belle statue di legno dorate e dipinte che
risalgono alla metà del secolo xiv e rappresen-
tano la scena deWAnnunziazione. Si vogliono
lavoro pisano con influenza delle vicine scuole
parmense e senese. L'angelo Gabriele, con la
mano alzata, con la bocca semi-aperta, in atto
di parlare alla Vergine, è di una grazia squisita.

Queste statue son preziosissime non tanto
pel loro artistico pregio reale quanto per l'in-
teresse che presentano riguardo alla storia del-
l'arte. Sulla questione della policromia di con-
simili lavori esse portano chiarissima luce, poiché
in grazia di alcuni danni da esse riportati, si è
reso possibile lo studiare dal nucleo di legno
fino all'esterna loro superficie la consecutiva
serie di tutte le operazioni cui sono andate sog-
gette, e constatare la esatta applicazione di tutti

i processi che Cennino Cennini minutamente de-
scrive nel suo Trattato della pittura.

— La capitale austriaca si è arricchita di
un nuovo e grandioso monumento dovuto al-
l'arte e al genio dell'architetto Hasenhauer e
dello scultore Gaspero Zumbusch, un valente
artista di Westfalia, non ignoto certo alla nostra
città, dove fece i suoi studi, ispirandosi ai ca-
polavori dell'arte classica antica onde riboccano
i nostri musei. Il monumento è dedicato alla
memoria della gloriosa imperatrice Maria Te-
resa, la cui statua seduta misura quasi sei metri
di altezza. Questa è collocata sopra un alto ba-
samento sorgente da una vasta piattaforma dagli
angoli della quale sporgono in fuori quattro basi,
sulle quali son collocate le statue equestri dei
marescialli Daun, Trami, Laudon e Klevenhùller.
Tra mezzo a queste prendon posto le statue di
Kaunitz, di Van Swieten, di Haugwitz e di
Liechtenstein. Nelle quattro faccie del piedistallo
si aprono quattro grandi nicchie che contengono
quattro gruppi composti di non meno che se-
dici statue di uomini celebri nelle arti, nelle
scienze, nella politica, nell'amministrazione, nella
legislazione, nella guerra, vissuti sotto il regno
di Maria Teresa. Altre quattro statue che per-'
sonificano la Giustizia, la Saggezza, la Forza
e la Clemenza sorgono agli angoli superiori del
basamento e circondali così la sovrana.

Il monumento è di molto merito come opera
d'arte; come massa è addirittura imponente.
Basti il considerare che il bronzo onde son for-
mate tutte le statue e le basi e i capitelli delle
colonne, ascende a un peso di quarantaquattro
tonnellate, e che il marmo impiegatovi non è
minore di seicento novanta metri cubi.

— A Barcellona si è solennemente inaugurata
il 20 del mese che sta per finire, la grande
Esposizione internazionale, in presenza della
Reggente, di vari principi stranieri e dei rap-
presentanti di tutte le Potenze. Ma questo fatto
è troppo di fresco avvenuto perchè possa rife-
rirsi fin d'ora qualche cosa sul modo in cui le
arti sono rappresentate in quella mostra uni-
versale. Ci basti aver per ora accennato l'aper-
tura solenne di questo nuovo e vasto campo di
emulazione fra gli artisti dei vari paesi.

Maggio 1888.

C. (tALEAZZI

D. GNOLI, Direttore — L. PASQUALUCCI, Editore

Roma — Premiato Stabilimento Tipografico Eredi Vercellini
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