Archivio storico dell'arte — 2.1889

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LA FACCIATA DEL DUOMO D'ORVIETO

I.

Lorenzo Mai t a ni e i primi disegni

h numero ilogli antichi disegni della l'acciaia del duomo
di Orvieto rimasti ancora noli' ufficio dell'Opera (ino al
1825 ammontava a tredici. Oggi se ne conservano sola-
mente Ire che peraltro sono importantissimi, perchè pro-
posti allo studio dell'artista e del critico somministrano
osservazioni nuove intorno all'origine della tacciata e fanno
una luce grande sulla storia della sua costruzione e del
suo compimento. Presentare agli studiosi i primitivi disegni,
accompagnarli con una esatta notizia delle lasi di costru-
zione desunte da una serie di documenti inediti, vale quanto
rilare la storia della facciata.

Le nuovi- questioni che emergono da tale studio mi
hanno condotto a resultati diversi da quelli comunemente
conosciuti intorno al primo architetto. Uno scrittore francese, il signor Mereu, che si trovava
qualche anno fa in Orvieto, lece suoi questi resultati in un articolo del giornale l'Art, 1 conten-
tandosi di dire che erano già stati messi fuori « timidamente. » Ora che le osservazioni non sono
più nuove, posso esporle meno timidamente; e mi propongo di tracciare la storia della facciata
sopra i documenti da me raccolti con lo studio di molti anni. Dall'esame dei disegni passerò a
indicare le dato della costruzione; accennerò alle varianti dei successivi tempi; quindi parlerò a
parte a parte delle diverse opere di scultura, di mosaico e di altre ornamentazioni, notando quelle
scomparse e cadute, di ognuna riferendo l'autore e tutte le altre notizie utili in genere all'erudi-
zione storica e artistica e necessarie per avere da ora in poi una guida sicura a continuare i re-
stauri. Ma prima di tulio conviene ricordare Lorenzo Maitani, e raccoglierò tulle le memorie che
concernono un sì grande architetto pochissimo conosciuto, mettendole a confronto coi più antichi
ricordi del duomo di Orvieto.

Lorenzo Maitani nacque in Siena da un Vitale di Lorenzo soprannominato Matano, maestro di
pietra e di legname, e da una donna Gemma, abitanti nella parrocchia di San Pietro a Ovile. 11 eh.
comm. Milanesi arguisce la sua nascita nell'anno 1275 circa.2 Aveva casa in Paganico, tolta a pen-

1 II. Mereu, Le dòme d'Orvieto (nel giornale l'Art, 2 Milanesi, Documenti per la Storia dell'arte se-

XIV annéc, un. 573-574, ler 0t 15 avril 1888). nese, Siena, Porri, 1854-1856, voi. I, pag. 173.

Archivio Storico dett'Arle. - Anno li, Fase. V-VI,

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