Archivio storico dell'arte — 5.1892

Seite: 28
DOI Heft: 10.11588/diglit.18091.5
DOI Artikel: 10.11588/diglit.18091.7
DOI Seite: 10.11588/diglit.18091#0059
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1892/0059
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
0.5
1 cm
facsimile
28 EUGENIO MUNTZ

Tra gli studi per la testa della Vergine, citerò in prima linea un disegno dai riflessi d'ar-
gento, su carta verde, che fa parte della collezione del duca di Devonshire, a Chatsworth. La
Vergine è quivi rappresentata presso il piccolo San Giovanni Battista, guardando da sinistra
a destra, cioè in una direzioni! diametralmente opposta a ([nella che essa ha nel quadro. Il suo
tipo, un po' sottile e pretensioso, non ha nulla di piacevole, e differisce essenzialmente dal tipo
adottato nel quadro (V. tav.). Ciò che prova però che questa lesta si riferisce; alla Vergine delle
Roccie, è la presenza del piccolo San Giovanni Battista, riproduzione quasi testuale del disegno
del Louvre (Braun, n. 170).

I rapporti del disegno di Chatsworth con la Vergine delle Roccie una volta stabiliti, diventa
possibile di riallacciare allo stesso quadro la testa della Vergine di Christ Church, a Oxford ;
essa è quasi identica, come tipo e come fattura, al disegno di Chatsworth1 (V. tav.).

Aggiungerò che, contrariamente all'opinione del signor Mùller-VValde (fig. 8), la testa della
giovane, su carta verde, del Museo degli Uffici, mi sembra offrire delle notevoli analogie colla
testa della Vergine, come la vediamo nel quadro: lo stesso naso un po'corto, ma solidamente
costruito, la stessa bocca colle labbra dritte, lo stesso mento un po' basso e quadrato.2

Non sarebbe impossibile che la testa di donna della Galleria Borghese (Muller-Vv alde, fig. 7)
si riferisse ugualmente alla Vergine delle Roccie.

Prendiamo ora gli studi che son serviti a preparare la figura del Bambino Gesù.

II Museo del Louvre possiede tre studi a lapis d'argento rialzato di bianco su carta tinta
di verde pallido (Leonardo sembra essere stato particolarmente affezionato a questa tinta, du-
rante il suo primo periodo fiorentino) che hanno servito per la testa del Bambino.

Questo si mostra di profilo, guardando davanti a sè, mentre nel quadro volta la testa verso
sua madre. Notiamo inoltre che, mentre nel primo di questi studi l'artista ha rappresentato
il Bambino rigorosamente di profilo, nei due ultimi ha cercato un effetto di mezzo profilo. TI
signor Richter (tav. I, p. 345) ha mosso dei dubbi sull'autenticità del principale di questi di-
segni (Catalogo del signor Reiset, n. 383), che considera come una copia posteriore. Ma io non
saprei su questo punto accomodarmi al suo modo di vedere; aggiungerò che il signor Mùller-
Walde (p. 110-111) qualifica il disegno del Louvre come splendido (« herrlich »).

Uno studio un po'più completo, ma di più piccole dimensioni, per la stessa testa (colle
spalle e il principio del petto), si trova alla Biblioteca di Windsor (Ilichter, tav. XLIV). E uno
studio di un realismo molto ardito, con qualcosa di vecchio nell'espressione. Circostanza degna
di considerazione, è tracciato a lapis rosso ; processo sconosciuto, credo poterlo affermare, ai
predecessori di Leonardo da Vinci, e di cui egli stesso non ha fatto grande uso che relativamente
tardi. Così ci vuole proprio l'autorità del signor Ilichter, per farmi accettare come autentico
questo disegno, che è il primo, per data, tra i disegni in rosso di Leonardo.

Un altro studio pel Bambino Gesù, questa volta assiso, appoggiato su una, mano e colla
testa dell'Angelo vicina, è stato pubblicato dal Gerii (tav. XIX). Si nota inoltre nella collezione
del duca di Devonshire, a Chatsworth, una testa di fanciullo tracciata a lapis nero, rilevato
di bianco.;i

Passiamo ora agli studi per il piccolo San Giovanni Battista. Uno schizzo per la testa,
vista di tre quarti, si trova al Museo del Louvre, nella collezione Vallardi (Braun, n. 170);
è tracciata a punta d'argento su carta tinta di verde (Richter, t. I, p. 342). Questa testa ha
servito di tipo a Raffaello per tutta una serie dei suoi Bambini Gesù. La stessa testa ricompa-
risce nel disegno della collezioni! del duca di Devonshire, ugualmente su carta verde (Braun,
n. 48 ; V. tav. di sopra), in compagnia della testa della Vergine.

1 Questo legame è sfuggito al signor Mttller-Walde,
che assegna alla testa di Christ Church la data 1472-1473
(fig. !), p. 43). Bisogna invece, dopo la dimostrazione
che ho dato, ringiovanirò questo disegno di sei od otto
anni.

'-' lo non conosco lo schizzo in chiaroscuro della testa
della Vergine della collezione Holford, che per hi men-
zione che ne fa il Rio ( De l'Ari chrétien, tomo III, p. 81).

3 Waaokn, Treatures of Art in Great Britain, tomo III,
p. 353.
loading ...