Archivio storico dell'arte — 5.1892

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Che l'arca Della Torre fosse originariamente sostenuta da due colonne binate per parte, lo
proverebbe anche la breve descrizione data dall'Allegranza di quel mausoleo, laddove nel suo
opuscolo De sepulchris christianis dice che quel monumento : « extat ad gradirai arae B. V. Gra-
tiarum in cujus Sacello a cornu Epistolae visitur urna albis marmoreis binis elata columnis,
varia architectura ac sculptura ornata, » ecc., ecc.

L'iscrizione poi da noi riportata e rifercntesi alle opere di restauro state fatte nel 1725
da Francesco Mal ia Della Porta, da Gerolamo Ferreri e dai fratelli Gerolamo e Giuseppe Pozzobo-
nelli — celebre quest'ultimo per essere divenuto nel 1746 arcivescovo di Milano e per l'onore
conferitogli poco dopo della porpora cardinalizia — dice chiaramente che il monumento Della
Torre era vetustate dilapsum, e ciò spiega come faccia d'uopo tener conto di tale circostanza
nello studio di siffatto monumento.

Consta oggidì questo mausoleo Della Torre di una grande urna quadrilunga, di m. 2.25
di lunghezza per 1.6 di altezza, ripartita da pilastrini con disegni svariati in tre spazii rettan-
golari contenenti ognuno un bassorilievo, o meglio un vero quadro ad alto rilievo, si profondo
vi appare l'incavo del marmo. I soggetti prescelti sono : nel bassorilievo di mezzo il Presepio
o adorazione del Bambino da parte della Vergine e dei pastori; in quello di destra VAdora-
zione dei Magi con seguito di paggi e cavalieri; e nell'ultimo a sinistra il quadro ieU'Annun-
ziazione.

L' urna sostiene nella parte superiore una vera trabeazione con architrave adorno di listello
con sottoposta gola rovescia decorata di fogliette susseguentesi, e più in basso di un cordoncino
di ovoli e listelli. Nel fregio figurano scolpite, con somma perizia e senza troppo sgradevole
simmetria, teste di angioletti alati, e nella cornice superiore, dopo una fascia di larghi ovoli ben
disegnati, ed altra fascia, separata da un pianetto, con intaccature verticali, spicca con molto
aggetto una gola rovescia, con sovrappostovi listello, adorna di fogliame alternantesi a lembo
liscio e seghettato.

Anche al basso dell' urna, sotto i bassorilievi, si svolge una ricca trabeazione con gola diritta
capovolta e listello riccamente decorati mediante scudetti ad anse ricurve nella prima e una
specie di treccie annodate e ritorte nel secondo; succedono ad essi altra gola diritta capovolta
con delfini affrontati intorno ad ornati diversi, e quindi un listello liscio e una gola rovescia
con fogliette di forma aguzza. Da ultimo, in un largo fregio sottostante, chiuso al basso da una
gola diritta e listello, vedonsi agli angoli del fregio due mascheroni terminanti in fogliame orna-
mentale, e nel fregio, fra tre coppie di delfini leggermente disegnati e avvincentisi per la coda,
stanno tre ornati diversi, e cioè una testa d'angelo a destra, una conchiglia a sinistra, e sotto
la coppia di mezzo dei delfini un vaso.

Tutti questi ornati della trabeazione superiore ed inferiore all'urna portano indizi di una
originaria policromia, e così di una bella tinta oltremare è lo sfondo di entrambi i fregi, e armo-
niche dorature fanno spiccare qua e là le linee più salienti dei diversi ornati. Nessuna traccia
di colorazione, invece, o scarsissime dorature nei tre bassorilievi di candido marmo della fronte
dell'urna.

Nel fianco destro e in quello a sinistra dell'arca, il campo fra i pilastrini laterali non porta
bassorilievi, ma una targa a forma di testa di cavallo, con nastri ondeggianti; ogni traccia d'in-
segna araldica vi andò barbaramente picchiettata dal martello demolitore del 1796.

Si leva dalla cornice della trabeazione superiore dell'urna una massa lievemente piramidale
di marmo nero dell'altezza di poco più di un mezzo metro, con aggraziata sagomatura a curva
e bordo rilevato e dorato alle due estremità ed una cornice al disopra composta d'un listello e
d'una gola rovescia senza decorazione.

Sulla fronte di questo corpo superiore dell'urna sporge in tutto rilievo una maestosa figura
di marmo bianco di Dio Padre benedicente colla destra e sostenente colla sinistra il globo
terraqueo. Cartacee sono le pieghe della veste, seminata qua e là di stelle d'oro, e raggi d'oro
sul fondo di marmo nero circondano questa grave e soave immagine di Dio Padre, la cui testa
appare modellata col magistero di un sommo artista.
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