Archivio storico dell'arte — 5.1892

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FRANCESCO DI SIMONE FIESOLANO

rancesco di Simone di Nanni Ferrucci, da Fiesole, è un
artista oggidì quasi dimenticato, e lo sarebbe pienamente
se il monumento Tartagni in San Domenico di Bologna
non recasse il suo nome, e non rammentasse clie il Va-
sari, citando quell'opera, associò Francesco di Simone a
Pietro Perugino e a Leonardo da Yinci, come condisce-
poli nello studio del Verrocchio. I dati cronologici che si
hanno sin qui del maestro sono assai scarsi, e si desumono
in gran parte dalle note al Vasari del Milanesi. Nel 14G3
fece una cornice a un crocefisso del Capitolo della Badia
fiesolana, e due porte che dalla chiesa mettono nella vec-
chia e nella nuova sagrestia (Fabriczy) ; nell'anno 14G9
scolpì in Firenze la lapide di marmo per la sepoltura di
Saracino Pucci nella sua cappella ai Servi (Vasari, ed. Sansoni, III, 371) nel 1472 eseguì un
sepolcro marmoreo per riporvi il corpo di Lemmo Balducci nello spedale di San Matteo in Fi-
renze (id., II, 57); nel 1477 eseguiva il monumento del giureconsulto Alessandro Tartagni imo-
lese, per la chiesa di San Domenico in Bologna; nel 1480 lavorava «i bassorilievi per il na-
scimento delle finestre aperte nelle cappelle sottoposte ai campanili di San Petronio » (Gatti, La
fabbrica di San Petronio, 1889);2 nel 1485 intagliò ornamenti per la facciata della cattedrale di
Prato (Vasari, III, 371); nel 1487 fece per l'aitar maggiore della stessa chiesa un ciborio di
marmo (id., id.) ; nel 1490 fu tra coloro che presentarono un disegno per il memorabile concorso
aperto in Firenze da Lorenzo il Magnifico per la nuova facciata di Santa Maria del Fiore (id., id.) ;:1
infine nel 141)3, a'dì 23 marzo, morì, e fu sepolto in San Pier Maggiore: lasciò tre figliuoli
maschi, che seguirono l'arte sua, tra' quali Bastiano, che scolpì il monumento di Pio III (id., id.);

1 Non è noto donde abbia tratto il Milanesi questa zione dell'Annunziata e do' suoi annessi. (Notisi* dèi

notizia. I Pucci cominciarono verso il 1540 la costru- cai: Guido Carocci di Firenze).

zione d'una cappella nella chiesa della Santissima An- 2 1 bassorilievi si veggono ancora, appunto all'esterno

nunziata dei Serviti, ma non la finirono, enei ]f)52 ne nel parapetto della finestra della cappella su cui si adergi»

finanziarono il patronato per costruire o meglio am- il campanile. Sono due comparti contenenti ognuno una

pliare un oratorio dedicato a San Sebastiano contiguo mezza figura ili un santo, intercalati da pilastrini or-

alla chiesa della Nunziata. La lapide dovette forse es- nati di bugne a losanga con certi vasellini da cui esce

sere collocata in quest'oratorio, ma alla fine ilei succes- una pianticella, motivo iniziale d'una candeliere, e! la-

sivo secolo esso fu rifatto, e il lastrone andò allora di- voro di poca importanza. (Notizia del cav. Alfonso Krn-

sperso. Nò il Dei. Muii.ioke, nè il Riciia, che riportarono imam di Holotjnu).

tutte le iscrizioni sepolcrali di Firenze, ne danno conto, 3 In Santa Maria del Fiore però non esiste traccia

come non ne dà conto alcuno il P. Tonini nell'illustia- di disegni fatti da Francesco di Simone.

Archivio tlorirn dell'Arte - Anno V, Fase. VI. 1
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