Archivio storico dell'arte — 5.1892

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LA BASILICA DI SAN MICHELE IN FORO IN LUCCA

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armatura va ad impiantarsi nella nave media superiormente alle finestre che si aprivano in quella;
le quali, per tal modo, rimangono aperte non più all'esterno, ma nella nave minore.

Chi opinasse che questo alzamento della nave di mezzodì non dovesse servire che ad un ornato
maggiore del fianco della chiesa per la parte esteraa, e che nulla dovesse vedersene internamente,.
dovrà però dirci il perchè fu anche internamente costrutto con tanta cura, con rivestimento di
marmi perfettamente lavorati e commessi come sono gli altri delle pareti del tempio che rimangono
visibili. A che tale spreco di materiale e di lavorazione, se quel rialzamento avesse dovuto rimanere
nascosto fra due tetti? E quando ciò fosse stato, non dovevasi lasciare al suo posto l'antica travatura
della navata e prepararne al nuovo tetto una semplice e rozza come quella che non sarebbe vista da
alcuno? Invece le mensole scolpite ed i travi squadrati e dipinti sui quali il nuovo tetto riposa,
mostrano chiaro, o essere quello il materiale che serviva anteriormente al cuoprimento della nava-
tella e che ora fu portato più in alto, o che dovendo l'armatura del tetto rimanere come per l'innanzi
visibile dall'interno della chiesa, fu come la prima ricostruita nobilmente e come quella dipinta.

Posto ciò in sodo, che l'alzamento cioè della navatella di mezzodì doveva rimanere e rimase
all'interno del tutto aperto e visibile, il concetto del lavoro intrapreso rimane chiarito evi-
dentemente.

Chi vorrebbe sostenere che la navatella di tramontana non dovesse elevarsi alla medesima
altezza e venir costrutta nell'identico modo, attribuendo a que'bravi trecentisti il concetto di
una fabbrica zoppa all'esterno e all'interno?

Chi vorrebbe negare che col rialzamento delle navi minori non dovesse porsi in armonia
quello della maggiore? E siccome il rialzamento delle navi minori era accordato con la nuova
facciata e veniva a corrispondere ad un ordine di quella, perchè non avrebbe dovuto procedersi in
egual modo e con gli stessi artistici criteri nel rialzare la nave maggiore?

E l'alzamento di quella nave fu cominciato dandole otto finestre per illuminarla, giacché,
come si è detto, le primitive finestre della nave stessa rimanevano accecate dal rialzamento
delle navi minori. Giunti però a breve altezza col muramento, la mancanza di danaro, come
spesso avvenne in antico ed avviene ai nostri tempi, fece sospendere il lavorio e ricuoprire la fab-
brica, rimanendo essa ben lungi dal conseguire l'altezza che le era designata.

E che la nave media sia assolutamente incompiuta, non solo per essere rimasta senza il
rivestimento marmoreo, ma sibbene nella costruzione sua, lo dimostra l'essere sì poco elevata
sulla nave laterale, che apparisce mozza, ed offende la sveltezza dell'edificio; lo dimostrano le
finestre, che non hanno nò quell'altezza nè quella forma che avrebbero dovuto ottenere secondo lo
stile del tempo, non essendo già ad arco acuto come quelle della nave minore, ma rettangolari ed
architravate, in modo evidentemente precario, con pezzi d'asse; lo mostra infine il tetto, che si
impianta proprio su di esse, senza spazio intermedio da dare luogo ad una cornice di finimento,
il che non vedesi mai usato nelle fabbriche di questo tempo, nè dei vicini.

Che poi quelle finestre, ora per due terzi chiuse da muramento, dovessero rimanere aperte,
anzi siano state aperte, ed abbiano illuminato la nave media fino alla costruzione delle vòlte, lo
fa chiaro la decorazione di pittura che mostrano nell'imbotte, e che vi fu eseguita quando, dovuto
dismettere il lavoro di rialzamento e ricuoprire la fabbrica, convenne rendere all'interno decente
la parte rialzata della nave, forse con minore spesa di quella che sarebbe abbisognata per apporvi
il rivestimento marmoreo. Ciò si ottenne con un fregio dipinto a grandi figure esprimenti santi
personaggi del vecchio e nuovo Testamento, collocati in tante edicole l'una aderente all'altra;
la quale decorazione dovette essere di un ottimo effetto, congiungendo armoniosamente la parte
marmorea dell'edificio all'intravatura, che forse fu pur essa tutta dipinta di ornamenti in colori
a guisa di commessi.

Che nessun vestigio di rialzamento si veda poi nella navata minore dal lato di tramontana,1

1 Sopra la nave di tramontana vi era bensì un rozzo
muramento a mattoni ohe serviva ad uso di magazzino,
e fu demolito negli ultimi restauri di questo secolo; ma

Ajrltlrin ftloriro dell'Arte - Anno V, Fase. VI.

persone compotenti che ebbero campo di esaminarlo
mentre era in piedi, ci assicuravano cho esso non po-
teva affatto riguardarsi come un principio del rialza-

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